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Caos dei circoli e calo di tessere: «Serve una riorganizzazione dell’intero sistema»

Caos dei circoli e calo di tessere: «Serve una riorganizzazione dell’intero sistema»

È già tempo di congresso. Nonostante in città i circoli siano nel caos più assoluto, con tre segretari che hanno passato la mano e il Pd sia alle prese con un calo di tessere che mette a rischio...

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È già tempo di congresso. Nonostante in città i circoli siano nel caos più assoluto, con tre segretari che hanno passato la mano e il Pd sia alle prese con un calo di tessere che mette a rischio anche il successo delle primarie. La commissione congressuale ha stilato il calendario. Le riunioni dei circoli si svolgeranno dal 20 marzo al 2 aprile, mentre le convenzioni principali si terranno il 5 aprile e la convenzione nazionale il 9 aprile. Le primarie nazionali si svolgeranno il 30 aprile, dalle 8 alle 20. Alle primarie potranno partecipare quanti si dichiareranno, all’atto della partecipazione alle primarie, elettori del Pd e potranno esercitare il diritto di voto versando 2 euro. Proprio i circoli reggiani tuttavia sono al centro di un processo di razionalizzazione: «Al di là della scissione - spiega il sindaco Luca Vecchi – penso che con il percorso congressuale ci sia l’occasione per confrontarci e fare approfondimento politico: dobbiamo connettere la discussione a un progetto e rendere visibile il Pd locale come un sistema coalizionale che si candida ad essere il riferimento stabile alla guida del governo della città». Un processo che, secondo il sindaco, dovrà passare anche attraverso una riorganizzazione della rete dei circoli: «Serve un partito riorganizzato - aggiunge Vecchi – Lo dico da ex capogruppo ed ex segretario cittadino. Indico due strade. La prima è politica: il confronto sia responsabile fra le diverse aree. Si può sostenere Renzi, ma si devono considerare gli altri candidati un contributo di crescita, confrontando le diverse anime nella prospettiva di una collaborazione insieme. La seconda strada, organizzativa, invece, deve tenere conto che non siamo più nel tempo in cui si possono avere tante sezioni e tanti circoli. Abbiamo bisogno di una riorganizzazione che sappia interpretare l’agire politico come costruzione quotidiana di un sistema di protagonismi. I circoli devono essere il centro di un percorso che si apre e guarda alle società sportive, alle parrocchie, ai luoghi di lavoro, della cultura e ai corpi intermedi».

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