«È la cura del ferro pensata per i pendolari»
Bonaccini rivendica i passi in avanti: «Passeggeri di bus e treni cresciuti del 1,5% e del 13,8% sul 2014»
REGGIO EMILIA. La Regione rivendica la strada fatta in termini di investimenti sul trasporto pubblico locale. Dopo anni di soldi messi sull’alta velocità è arrivato il momento di rimediare strutturalmente ai disservizi del pendolari. «Questa è una vera e propria politica strategica di investimento sul trasporto collettivo, alternativo al mezzo privato, che tiene insieme i temi ambientali, puntando a migliorare la qualità dell’aria attraverso il potenziamento del trasporto pubblico, e l’elevata qualità dei servizi per utenti e pendolari» ha sottolineato ieri mattina il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, nel presentare il programma alla stampa. «E significa anche una politica industriale capace di creare, attraverso importanti commesse per l’acquisto di oltre cento nuovi treni e 600 autobus, occupazione e sviluppo. Tutto ciò che è alla voce mobilità sostenibile noi lo portiamo avanti. Le risorse investite e che continueremo ad investire ci permettono di segnare una vera svolta nella qualità del trasporto pubblico dell’Emilia-Romagna. E i numeri dimostrano che la cura del ferro, su cui abbiamo deciso di puntare da inizio mandato, funziona: i passeggeri che si muovono in autobus e in treno sono aumentati rispettivamente dell’1,5% e del 13,8% sul 2014. Ora andiamo avanti per centrare gli obiettivi ambiziosi, ma raggiungibili, che ci siamo dati con il Piano dell’aria».
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