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«Il nostro progetto già escluso dalla giunta»

«Il nostro progetto già escluso dalla giunta»

Bagnolo: l’opposizione di nuovo all’attacco sulla piazza. Paoli: «Pronti al referendum consultivo»

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BAGNOLO. Esterefatti e pronto al referendum consultivo. Così Gianluca Paoli, consigliere di Bagnolo Viva, e il suo gruppo di opposizione in consiglio comunale, si dichiarano dopo le ultime novità sui lavori in piazza Bagnolo - e il nodo viabilità - quando l’amministrazione ha comunicato ufficialmente che i progetti di modifica al vaglio sono quattro.

«Abbiamo appreso dai mezzi di informazione che la giunta e il gruppo di maggioranza hanno finalmente valutato, dopo due mesi di attesa, le proposte su piazza Garibaldi scaturite dal confronto ai tavoli di lavoro partecipato - scrive in una nota - Non è dato sapere a quali conclusioni siano giunti, ma quello che ci ha lasciato esterrefatti è stato apprendere che la valutazione della maggioranza ha avuto come oggetto quattro proposte e non cinque, come invece sappiamo essere uscite dal tavolo piazza». «L’amministrazione ha dichiarato che sono state valutate esclusivamente quelle pubblicate sul sito del Comune, tra le quali, fin dalla conclusione dei lavori del Tavolo lo scorso 20 dicembre, non figura quella avanzata proprio da chi rappresentava le quasi 2500 firme raccolte a sostegno della petizione e che, unico fra tutti i partecipanti, ha provveduto a consegnare nelle mani dei tecnici presenti al tavolo un vero e proprio progetto grafico» fa notare.

«Una esclusione incomprensibile che mette in dubbio i buoni propositi scaturiti dalla discussione della petizione popolare in consiglio comunale dello scorso novembre e che avevano portato ad allargare il Tavolo ad altri portatori di interesse, tra i quali proprio il primo firmatario della petizione - sottolinea Paoli – Una decisione che, per il fatto di escludere inspiegabilmente una proposta che trova d’accordo sia i rappresentanti della petizione che la nostra Lista Civica, getta pesantissime ombre sulla reale volontà della maggioranza di giungere a una decisione il più possibile condivisa». «La proposta è, a nostro giudizio, la più ragionevole. Il fatto che essa non sia stata formalmente presa in considerazione vanifica il confronto e lascia supporre che l’amministrazione abbia sempre avuto l’obiettivo di addivenire a soluzioni che confermassero l’impianto originale. Se così sarà, utilizzeremo ogni strumento possibile per scongiurarlo, non ultimo il ricorso a un referendum consultivo» conclude.

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