Anche Reggio Emilia festeggia il suo Oscar, premiato Bertolazzi
Alla 89esima edizione degli Academy Awards, Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini sono stati premiati nelle categoria miglior "Make-up and Hairstyling"
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REGGIO EMILIA. Un film campione di incassi, ma severamente bocciato dalla critica, «Suicide Squad», non ha impedito a due talentuosi italiani di salire sul palco degli Oscar. Alla 89esima edizione degli Academy Awards, Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini sono stati premiati nelle categoria miglior ’Make-up and Hairstyling’ insieme a Christopher Nelson per il lavoro fatto nel film scritto e diretto da David Ayer.
OSCAR 2017 - Tutti i vincitori
Bertolazzi, sangue piemontese, ha vissuto la sua adolescenza proprio a Reggio Emilia, mentre i suoi genitori vivono ancora ad Albinea.
Ringraziando per il premio, Bertolazzi, che ha guidato la squadra, ha voluto ricordare che è un immigrato italiano e ha detto: «Io sono italiano, lavoro in tutto il mondo. Questo Oscar è per tutti gli immigrati».
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La pellicola, che mescola la commedia alla fantascienza, è stata severamente bocciata dalla critica ma è campione d’incassi negli Stati Uniti: è ispirata ai fumetti della Dc Comics, con improbabili supereroi così ’spaventosamentè originali da meritarsi l’ Oscar: in scena, Jared Leto, Margot Robbie, Cara Delevingne, Ben Affleck e Will Smith. Bertolazzi sul palco ha voluto rendere omaggio anche alla moglie Giovanna che lo ha sostenuto «per tutta la vita».
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Nato a Vercelli, Bertolazzi era alla sua prima candidatura ma lavora da anni con i grandi del cinema. L’ elenco delle star che ha saputo trasformare è lunghissimo: prime fra tutte Javier Bardem, cattivo dai tratti eterei di «Skyfall» (2012), e Naomi Watts, mamma ferita e devastata dallo tsunami nel film «The Impossible» (2013).
Piemontese, nato a Vercelli, Bertolazzi ha iniziato a lavorare con il teatro, ma lavora da anni con io grandi del cinema. La svolta è stato l’incontro con Monica Bellucci sul set di «Malena», di Giuseppe Tornatore (2000): «Probabilmente è stata lei il mio ponte con il resto dell’Europa.
Ci siamo da subito trovati bene a lavorare insieme», aveva raccontato in un’intervista su Recensito. Con lei lavorerà in altre tre produzioni: «Ricordati di Me» (1993) del 2003, «N - Io e Napoleone» (2006) di Paolo Virzì, e nel corto di Franco Zeffirelli «Omaggio a Roma» (2009).
Oggi il truccatore fa parte della scuderia della prestigiosa agenzia Milton di Londra, la più importante del Paese, e si divide tra la capitale britannica e Los Angeles. Sotto le sue mani sono passati (per diverse ore al giorno) anche Penelope Cruz, Brad Pitt e Leonardo Di Caprio, sul set di «Edgar J. Hoover». Nel suo curriculum vitae compaiono due nomination importanti, al Goya per «The Impossible» e al David di Donatello per «Caravaggio»; ma mai l’Oscar, che invece ha vinto.
New set image from #SuicideSquad pic.twitter.com/hzmO5Nhqq3
— Suicide Squad Source (@SquadSource) 22 febbraio 2017
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