Casa del Dono, quattromila prelievi in un mese
Reggio Emilia, il direttore sanitario Giorgio Mazzi: «L’obiettivo era decongestionare il centro prelievi del Santa Maria e ci siamo riusciti»
REGGIO EMILIA. Dai cento accessi del primo giorno ai quasi trecento (292 a essere precisi) del 21 febbraio scorso. Poche volte come in questo caso sono i numeri a dare la misura di come una struttura in poco tempo abbia assolto al compito per la quale è stata realizzata. E cioè dare un servizio alla cittadinanza e decongestionare il centro prelievi dell'ospedale Santa Maria Nuova. A poco meno di un mese dall'apertura del nuovo centro prelievi Casa del Dono in via Clementi (zona Conad Le Querce), abbiamo fatto un primo bilancio con il direttore sanitario Giorgio Mazzi, che conferma: «Già alla terza, quarta settimana la struttura è andata a regime con un numero di accessi tra i 200 e 250. Dal 25 gennaio a oggi i prelievi effettuati hanno già superato le 4mila unità. Dai 100 accessi del primo giorno siamo arrivati alla punta massima di 292, con il lunedì che è sempre il giorno che fa registrare l'afflusso maggiore».
Rispetto al centro prelievi al Santa Maria che effetti ci sono stati?
«Di fatto abbiamo dimezzato il numero dei pazienti che ogni giorno si recavano a centro prelievi del Santa Maria e abbiamo decongestionato l'accesso diretto dei pazienti adulti al centro prelievi ospedaliero».
Avete riscontrare qualche lamentela da parte di cittadini?
«Nessun problema. Il giudizio generale è quello di una sede idonea e apprezzata che è più accessibile dell'ospedale e con un numero adeguato di parcheggi, tenuto conto che il numero maggiore di accessi avviene dalle 7 alle 9 quando il supermercato è ancora chiuso».
La metà dei prelievi che si effettuano al Santa Maria chi riguarda?
«Al Santa Maria sono rimasti gli accessi diretti per urgenza e per i bambini, i pre operatori, quelli per i pazienti sottoposti al trattamento anticoagulante e quelli su prenotazione».
I prelievi sono solo una parte dell' attività della casa del Dono: dai primi di novembre è in funzione anche il servizio trasfusionale.
«Anche in questo caso la situazione per numero di accessi e di donazioni è in linea con le attese. Siamo su una media di 25-30 donazioni di sangue al giorno con un tetto massimo di 34 donazioni al sabato e 17 di plasma. Il dato lo possiamo spalmare su tutto l'anno. Grazie all'accordo stretto con l'Avis sono state superare le oscillazioni nelle donazioni. Ora infatti avvengono su chiamata per avere una base standard in base alla disponibilità che poi andiamo a incrementare in caso di particolari emergenze. Reggio Emilia inoltre continua a confermarsi una provincia che doma sangue alle altre province della nostra regione».
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