Gazzetta di Reggio

Reggio

via emilia san pietro

Rubò la stampella nel corso di una rissa Finisce ai domiciliari

Rubò la stampella nel corso di una rissa Finisce ai domiciliari

REGGIO EMILIA. Arrestato lo scorso 15 gennaio per una violenta rissa verificatasi in via Emilia San Pietro, sotto gli occhi attoniti delle persone che affollavano il centro per lo shopping del fine...

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Arrestato lo scorso 15 gennaio per una violenta rissa verificatasi in via Emilia San Pietro, sotto gli occhi attoniti delle persone che affollavano il centro per lo shopping del fine settimana, dopo la convalida dell’arresto aveva ottenuto l’obbligo di presentazione quotidiana ai carabinieri.

Una misura cautelare che il 38enne Alessandro Palladino, d’origine partenopea ma abitante in città, non ha rispettato più volte mancando di presentarsi in caserma. Alla luce di questa condotta i militari della stazione di Corso Cairoli hanno quindi riferito alla procura reggiana che ha chiesto ed ottenuto dal tribunale di Reggio Emilia l’aggravamento della misura cautelare, con gli arresti domiciliari in sostituzione dell’obbligo di firma. Ricevuto il provvedimento, i militari hanno infine arrestato il 38enne che, al termine elle formalità di rito, è stato condotto alla propria abitazione.

Palladino si era reso protagonista di un episodio che aveva fatto discutere a lungo la città. La sera del 15 gennaio scorso, per futili motivi, venne alle mani con due reggiani di 44 e 52 anni lungo via Emilia San Pietro. La lite è andata avanti diversi minuti, fino a quando qualcuno non si è deciso a chiamare le forze dell’ordine. E all’arrivo dei carabinieri la scena che si è presentata davanti ai militari era degna di una rissa da Far West: volti insanguinati da numerose ferite da taglio, cocci di bottiglia usati come armi e vetri rotti sparsi lungo la strada.

E poi la stampella, impugnata come una mazza da Palladino.

Nemmeno l’arrivo dei militari aveva calmato gli animi, tanto che una “stampellata” aveva colpito anche la gazzella dei carabinieri senza tuttavia provocare danni.

I militari erano quindi intervenuti in maniera decisa per fermare i tre. Due di loro erano stati medicati in caserma, avendo rifiutato le cure in ospedale, mentre il terzo era stato condotto al pronto soccorso quindi dimesso con una prognosi di cinque giorni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google