Gazzetta di Reggio

Reggio

Vendono pellet sottocosto ma dietro si cela una truffa

Vendono pellet sottocosto ma dietro si cela una truffa

Bagnolo: denunciate tre persone che avevano acquistato il carico da un fornitore Prima hanno pagato con assegni scoperti poi hanno rivenduto tutta la merce

2 MINUTI DI LETTURA





BAGNOLO IN PIANO. Hanno comprato 14 tonnellate di pellet e 121 quintali di legna da un grossista di Parma pagando con un assegno. Peccato che il commerciante si sia accorto tardi che il titolo di credito fosse scoperto. Intanto la merce che aveva consegnato era già stata in gran parte rivenduta dai tre truffatori, naturalmente sotto costo. A incastrarli però sono stati i carabinieri: i tre – un 52enne crotonese, la nipote 40enne e il compagno 43enne, anche loro con origini calabresi ma residenti a Cadelbosco Sopra – sono stati denunciati con l’accusa di concorso in truffa. E la frode da 7.500 euro scoperta dai militari di Bagnolo in Piano potrebbe essere solo la punta dell’iceberg di una truffa più ampia su cui ora si stanno concentrando le indagini.

Tutto è cominciato lo scorso mese di novembre quando i tre hanno acquistato dal grossista di Parma la notevole quantità di pellet e legna. Il commerciante non ha sospettato nulla e ha consegnato la merce facendola scaricare su un’area privata. Peccato che questa non appartenesse ai tre acquirenti, ma ad un bagnolese poi risultato del tutto estraneo alla truffa.

I guai veri sono però cominciati quando il commerciante è andato in banca a versare l’assegno. Il titolo di credito è risultato non esigibile ed è stato protestato perché faceva riferimento a un conto corrente in cui non c’era neanche un centesimo di euro.

Il grossita ha cominciato a temere di essere stato truffato, ma ha dato comunque credito ai finti clienti. Li ha infatti contattati telefonicamente e ha creduto alle loro scuse e alla loro promessa di pagamento attraverso un bonifico bancario. Così i truffatori hanno preso altro tempo e hanno potuto rivendere gran parte della merce sotto costo senza mai fare il pagamento.

Solo a questo punto il commerciante si è rivolto ai carabinieri di Bagnolo in Piano e ha denunciato la truffa.

Le indagini dei militari sono partite dall’utenza telefonica con cui il commerciante inizialmente aveva intavolato la trattativa e l’area dove era stata scaricata la merce. Quest’ultimo sito è risultato appartenere un uomo estraneo alla truffa mentre dall’utenza i militari risalivano dapprima al 52enne di Crotone e quindi ai suoi due complici.

Nel corso delle indagini, i carabinieri hanno recuperato solo una quarantina di sacchi di pellet. Sono stati restituiti alla vittima che però non rivedrà il resto della merce perché il terzetto la ha rivenduta sotto costo a dei conoscenti.

Questi ultimi hanno comunque acquistato la merce in buona fede ma non è escluso, anzi secondo gli investigatori è probabile, che i tre truffatori abbiano agito insieme ad altre persone.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google