Corradini ci pensa, Tutino lo frena
L’ex assessore: «Soggetto interessante». Ma l’ipotesi viene subito raffreddata
REGGIO EMILIA. Forse sì, forse no. Franco Corradini, ex assessore alla Coesione e Sicurezza della giunta Graziano Delrio, che abbandonò in malo modo nel 2014, potrebbe convogliare nei Democratici Progressisti. «Ci sto pensando, la mia adesione è condizionata da una serie di distinguo», dichiara l’interessato. Ipotesi che ha subito provocato l’intervento del capofila degli scissionisti, Mirko Tutino: «Non esistono adesioni eccellenti o iscritti più o meno graditi di altri. Va però ribadito un punto: un nuovo spazio politico non è il luogo in cui portare rivincite o protagonismi di stagioni passate. Alla Ghiara c'erano tante persone: esponenti di Possibile, aderenti M5S, sindacalisti, ex militanti di diversi partiti e persone che rimarranno nel Pd. È il segno di un interesse diffuso. Alla faccia di chi dice, come Renzi da Fazio, che tutto è nato per i caminetti». Corradini era intervenuto all’assemblea Dp affermando che c’è bisogno di una sinistra plurale e inclusiva, «che sappia dare spazio a diverse espressioni di sinistra». Ieri, interpellato dalla Gazzetta, ha chiarito: «Si è trattato si una serata, non di un atto fondativo. Del resto io non faccio parte del Pd, non avendo rinnovato la tessera dal 2014». Da allora Corradini è rimasto fuori dalla politica ufficiale, pur continuando ad occuparsi dei temi a lui cari: «Seimila migranti in meno in città, molti italiani all’estero in cerca di lavoro, una difficoltà del vivere quotidiano dalla mobilità alla sicurezza, quartieri come quello della stazione a rischio banlieue, una identità della città da riscrivere». I Dp «hanno avviato un percorso, vedremo con quale evoluzione: non è un tram dal quale salire o scendere. Di certo è un soggetto interessante». Nel caso decida di aderire, Corradini ritroverà nella nuova compagine politica ex "nemici" di giunta, come Matteo Sassi: nessun imbarazzo? «Le conoscenze di lunga data sono dappertutto, restiamo al punto: la sinistra proviene da una situazione di difficoltà, occorre ripartire dal confronto per rimettersi in carreggiata rispetto a sconfitte cocenti. Se ci sono spazi per discutere di questo e andare al governo del Paese, bisogna percorrerli». (am.p.)
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