Reggio Emilia, apre il garage del padre defunto e trova una bomba
La bomba risalente alla seconda guerra mondiale era nascosta in un box di via Alai. A trovarla il figlio dopo la morte del genitore, sul posto gli artificieri dell’esercito
REGGIO EMILIA. Tutti nel garage di casa custodiamo vecchi oggetti che non usiamo più, retaggio di antiche passioni sepolte nella polvere. Quella di un anziano reggiano però, deceduto da qualche tempo, rischiava di mettere nei guai un intero palazzo.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.14954406:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/reggio-emilia-apre-il-garage-del-padre-e-trova-una-bomba/70893/71283]]
Nel suo garage di via Alai, infatti, l’uomo nascondeva, dimenticato da chissà quanti anni, un ordigno bellico. Una bomba risalente alla seconda guerra mondiale, un cimelio da custodire di cui tuttavia nessuno sapeva nulla e che, quindi, poteva essere ancora armato e pronto a esplodere.
È questo a cui ha pensato il figlio dell’uomo quando, ieri mattina, è andato ad aprire il garage del padre deceduto e, frugando fra scatoloni e ragnatele, si è all’improvviso trovato davanti la bomba. Una grossa sorpresa, seguita immediatamente dalla preoccupazione e dalla chiamata alla polizia di Reggio Emilia per segnalare il fatto. Sul posto sono intervenuti gli agenti che hanno sigillato il box e impedito ai residenti di avvicinarsi, in attesa della bonifica dell’area.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.14954433:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2017/02/28/fotogalleria/reggio-emilia-le-foto-dell-ordigno-trovato-nel-garage-1.14954433]]
Una presenza che ha allarmato i residenti della grossa palazzina al civico due di via Alai, soprattutto quando hanno saputo dell’esistenza dell’ordigno. «Io conoscevo il proprietario del box – ha raccontato Lina Maioli – abito qui da cinquant’anni e sono cresciuta assieme al lui, sono del ‘22. So che è morto qualche tempo fa ma non mi aveva mai detto nulla della bomba, se ne è accorto il figlio che non abita qui ma non so se il garage fosse di sua proprietà o lo aveva dato in affitto a qualcuno. Speriamo non capiti nulla».
E in effetti, fortunatamente, nulla è proprio quello che è successo. Dopo aver delimitato l’area i vigili del fuoco di Reggio Emilia hanno effettuato un sopralluogo del garage per poi passare la palla agli artificieri dell’esercito italiano, incaricati di verificare se l’ordigno fosse o meno innescato.
Sul posto, vista la particolarità dell’evento, anche la polizia municipale con il neo comandante, Stefano Poma. Giunti sul posto, gli artificieri hanno preso delicatamente la bomba poggiandola all’esterno del palazzo, dove se anche fosse esplosa non avrebbe messo in pericolo nessuno.
Quindi, dopo una verifica, hanno accertato che l’ordigno era una bomba da esercitazione e quindi non era armato e lo hanno requisito, portandolo in questura. Insomma, fortunatamente la vicenda si è risolta solo con un po’ di paura.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
