Gazzetta di Reggio

Reggio

Certezza della pena la petizione sale a quota 17mila firme 

di Adriano Arati
Certezza della pena la petizione sale a quota 17mila firme 

Il sindaco di Rubiera ne ha parlato con il ministro Orlando Il guardasigilli: «Prossima settimana decisiva per la legge»

2 MINUTI DI LETTURA





RUBIERA. Una settimana decisiva per avere la tanto agognata certezza della pena per i “topi di appartamento” e per chi commette reati predatori in senso lato, quella certezza della pena al centro della petizione partita dal comprensorio ceramico e allargatasi sino a 17mila firme raccolte in poche settimane, senza confini.
La tempistica arriva dal parere più autorevole in materia, quello del ministro di grazia e giustizia Andrea Orlando, arrivato lunedì a Fabbrico per la commemorazione della battaglia partigiana del 27 gennaio 1945. Orlando, fresco candidato alle primarie del Pd squarciato da scissioni e polemiche, ha parlato molto di politica, inevitabilmente, ma non si è sottratto alle questione legate al suo ruolo come ministro, primo referente in Italia per quanto riguarda la giustizia.
Dopo la cerimonia è stato intercettato dal sindaco di Rubiera, Emanuele Cavallaro, che gli ha ricordato la recente petizione. «Che ha raggiunto quasi 17 mila firme e chiede certezza della pena per i furti ed i furti in abitazione», spiega il primo cittadino. Il ministro, racconta Cavallaro, ha dichiarato: «C’è una legge che giace da troppo tempo in Senato, mi auguro che la prossima settimana sia quella decisiva per sbloccare la situazione. Se anche gli altri tre candidati spingono sui gruppi parlamentari affinché la proposta vada a buon fine, potremo dare una risposta positiva all’appello dei sindaci reggiani».
«Ho già incontrato i primi cittadini e li incontrerò di nuovo, ripeterò che è necessario spingere sui gruppi parlamentari per velocizzare i tempi» assicura. Il grande scoglio rimane quindi il passaggio parlamentare. Dopo mesi senza sosta di furti, effrazioni, disagi e proteste degli abitanti, il comprensorio ceramico ha lanciato una petizione che in un mese scarso ha sfiorato le 17mila firme online. Cosa c’è al centro? La tanto decantata “certezza della pena”, un inasprimento delle condanne e delle sanzioni per i furti in appartamento e similari. E soprattutto, garanzie sulla permanenza in carcere per chi viene arrestato e condannato per effrazioni in abitazioni. In molti casi, gli autori dei furti sono stati identificati, condannati ma successivamente sono tornati a stretto giro in libertà, e in diverse occasioni sono stati fermati nuovamente dopo aver commesso altri furti. Per inasprire le pene al riguardo, è necessario una modifica all’attuale legislazione, la proposta è al momento ferma al Senato, come ricordato dal ministro Orlando, in attesa delle ultime verifiche e poi del nuovo passaggio alla Camera.
Un altro tema collegato è quello sul tipo di crimine: le effrazioni sono considerate reati contro il patrimonio, mentre da più parte si sottolinea come i danni maggiori, a livello emotivo oltre che economico, siano per le persone vittime dei furti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google