«Il rischio è inferiore con i ponti radio lontani dalle case»
di Mauro Pinotti
Guastalla: anche due medici contrari all’installazione dell’antenna nella centralissima piazza I Maggio
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GUASTALLA. Due medici del centro Medicina 2000, di piazza I Maggio 13, hanno organizzato una raccolta di firme contro l’installazione dell’antenna Linkem sulla torre piezometrica che dista poche decine di metri dal poliambulatorio.
«Sinceramente vorremmo che oltre ai cittadini firmassero tutti i medici del centro Medicina 2000 e le infermiere, dato che dovranno lavorare sotto le emissioni dell’antenna telefonica - ha detto il dottor Massimo Comunale, promotore della petizione insieme ad un altro collega – Mi appello al principio di precauzione che impone di attuare senza indugio azioni di contrasto nelle ipotesi in cui ricorra una minaccia di danni “gravi o irreversibili” per l’ambiente, pur senza disporre di certezze scientifiche assolute sui reali pericoli».
La questione dell’elettrosmog e dei suoi possibili danni alla salute, è ormai un argomento ampiamente dibattuto e che spesso ha portato a battaglie mediatiche senza fine.
«La questione è sempre la stessa e cioè se i campi magnetici fanno male oppure no - spiega il dottor Comunale - La letteratura medica almeno in questo specifico settore dice che le onde elettromagnetiche possono avere effetti anche nocivi sulla struttura cellulare dell’uomo». «La vera discriminante però, è la quantità di radiazioni che assorbiamo in un certo lasso di tempo, la loro intensità, frequenze, eccetara. Qui si scatenano le più disparate tesi sulla più o meno nocività dei campi magnetici - ha continuato il dottor Comunale - Inutile dire che in tutti questi anni non si è mai arrivati ad un compromesso valido, quindi c’è chi dice che le onde elettromagnetiche fanno male, e c’è invece chi dice che non danno alcun problema. La realtà è che gli studi attuali non possono dare con certezza alcun vero risultato. Per questo - ha concluso Comunale - cosa migliore da fare in questi casi è sempre usare il famosissimo “metodo precauzionale”, cioè nel prestare la massima attenzione a dove si installano ponti radio, cercando di tenersi a debita distanza da abitazioni e luoghi sensibili. Qui c’è un centro medico e una farmacia. Se dovessi fare un calcolo direi che qui c’è una densità abitativa come Napoli o Tokio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Sinceramente vorremmo che oltre ai cittadini firmassero tutti i medici del centro Medicina 2000 e le infermiere, dato che dovranno lavorare sotto le emissioni dell’antenna telefonica - ha detto il dottor Massimo Comunale, promotore della petizione insieme ad un altro collega – Mi appello al principio di precauzione che impone di attuare senza indugio azioni di contrasto nelle ipotesi in cui ricorra una minaccia di danni “gravi o irreversibili” per l’ambiente, pur senza disporre di certezze scientifiche assolute sui reali pericoli».
La questione dell’elettrosmog e dei suoi possibili danni alla salute, è ormai un argomento ampiamente dibattuto e che spesso ha portato a battaglie mediatiche senza fine.
«La questione è sempre la stessa e cioè se i campi magnetici fanno male oppure no - spiega il dottor Comunale - La letteratura medica almeno in questo specifico settore dice che le onde elettromagnetiche possono avere effetti anche nocivi sulla struttura cellulare dell’uomo». «La vera discriminante però, è la quantità di radiazioni che assorbiamo in un certo lasso di tempo, la loro intensità, frequenze, eccetara. Qui si scatenano le più disparate tesi sulla più o meno nocività dei campi magnetici - ha continuato il dottor Comunale - Inutile dire che in tutti questi anni non si è mai arrivati ad un compromesso valido, quindi c’è chi dice che le onde elettromagnetiche fanno male, e c’è invece chi dice che non danno alcun problema. La realtà è che gli studi attuali non possono dare con certezza alcun vero risultato. Per questo - ha concluso Comunale - cosa migliore da fare in questi casi è sempre usare il famosissimo “metodo precauzionale”, cioè nel prestare la massima attenzione a dove si installano ponti radio, cercando di tenersi a debita distanza da abitazioni e luoghi sensibili. Qui c’è un centro medico e una farmacia. Se dovessi fare un calcolo direi che qui c’è una densità abitativa come Napoli o Tokio».
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