CORREGGIO
La Corghi dice sì al rinnovo dell’integrativo
CORREGGIO. Il 95% dei 400 lavoratori del Gruppo Nexion di Correggio, che controlla lo storico marchio Corghi spa, ha approvato il rinnovo del contratto integrativo aziendale, conclusione di una lunga...
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CORREGGIO. Il 95% dei 400 lavoratori del Gruppo Nexion di Correggio, che controlla lo storico marchio Corghi spa, ha approvato il rinnovo del contratto integrativo aziendale, conclusione di una lunga trattativa avviata da oltre un anno. Per Fiom - Cgil e Fim - Cisl «è stato un accordo che ha consentito innanzi tutto la difesa dei posti di lavoro e la conferma che con la ragionevolezza e la volontà di mediazione delle parti si possono raggiungere accordi di reciproca soddisfazione». Si è trattato di una vertenza lunga e complicata anche per le complessità presenti nei tre stabilimenti Corghi di Correggio, tutti coinvolti da problemi di esubero di personale e da quello del costo del lavoro e che erano i due temi principali posti dall'azienda sul tavolo della trattativa. Nel merito dell'accordo integrativo raggiunto, sempre secondo i sindacati, «i punti cardine riguardano la messa in campo di azioni concrete legate a riassetti organizzativi del lavoro e l'utilizzo prioritario, in caso di necessità, del contratto di solidarietà, definendo già un impegno sul modello di ammortizzatore da utilizzare, se permanesse un'eccedenza di personale». Una formulazione che lascia intendere che sullo sfondo resta il timore che il problema occupazionale possa ripresentarsi. La trattativa ha raggiunto l'obiettivo di evitare con specifici accordi i licenziamenti paventati. Il rinnovo del contratto integrativo nell'azienda di cui è consigliere il presidente di Unindustria Mauro Severi, quindi pare anche una conferma che lo stesso gruppo industriale guarda al futuro con un cauto ottimismo e dopo avere registrato dal 2013 una crescita del 10%. Per quanto riguarda la parte salariale, il rinnovo del contratto, attraverso il recupero della vacanza contrattuale (mancati aumenti) per il 2016 e la copertura economica per quelli relativi al 2017 fanno prevedere che le erogazioni salariali potranno raggiungere i 3.458 euro sommando la parte relativa ai salari certi le quote variabili. Fiom e Fim sottolineano che «sindacati e azienda hanno già assunto l'impegno concreto di proseguire la trattativa nel corso del 2017 per raggiungere un'intesa di copertura economica per il biennio 2018-2019 che tenga conto dei problemi che sono legati al mantenimento dei livelli occupazionali e del costo del lavoro». La vertenza di due anni fa era stata superata con due accordi siglati nel dicembre 2015, un contratto di solidarietà scaduto il 31 gennaio e una mobilità volontaria incentivata. (r.f.)
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