Quattro castella
Piano neve, spesi 44mila euro «Prevenire ha questo costo»
QUATTRO CASTELLA. Il Comune di Quattro Castella ha speso 44 mila euro per il piano neve. Un costo che l’amministrazione ha affrontato nonostante in questo inverno non sia caduto neanche un fiocco, e...
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QUATTRO CASTELLA. Il Comune di Quattro Castella ha speso 44 mila euro per il piano neve. Un costo che l’amministrazione ha affrontato nonostante in questo inverno non sia caduto neanche un fiocco, e che è destinato ad aumentare qualora arrivassero nuove precipitazioni. A darne notizia è il sindaco Andrea Tagliavini con un post su Facebook. La cifra è importante, anche alla luce delle condizioni meteo della stagione, ma «essere pronti ha questo costo», sottolinea il primo cittadino, che sul social riceve comunque più applausi che critiche.
Tagliavini rende pubblico un vero e proprio rendiconto. Per il noleggio dei Gps sono stati spesi 2.200 euro. Altri 31.500 euro sono stati destinati al fermo macchina (10 mezzi spalatori, 3 salatori, 3 mezzi per pulizia marciapiedi) e alla reperibilità degli operatori, tutti contrattualizzati e assicurati dal 1 novembre al 30 marzo. L’acquisto del sale è costato 2.500 euro, mentre la salatura 8.200. «In totale 44.400 euro Iva compresa – sottolinea il sindaco –. Essere pronti e organizzati per affrontare le nevicate o le gelate ha questo costo anche in anni in cui la neve non viene (anche se quest’anno abbiamo avuto il gelicidio)».
In gran parte positivi i commenti dei cittadini: «È stato uno dei Comuni con meno problemi nella gelata», scrive Mauro Iori; «Un bell’esempio di trasparenza», commenta Roberto Malvolti; «Su questi servizi non si deve lesinare», plaude Danilo Bigliardi. «Non cerco applausi – scrive Tagliavini –. Mi sembra utile far sapere come sono spese le risorse per farsi trovare preparati di fronte a eventi come la neve, anche quando non cade». (g.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Tagliavini rende pubblico un vero e proprio rendiconto. Per il noleggio dei Gps sono stati spesi 2.200 euro. Altri 31.500 euro sono stati destinati al fermo macchina (10 mezzi spalatori, 3 salatori, 3 mezzi per pulizia marciapiedi) e alla reperibilità degli operatori, tutti contrattualizzati e assicurati dal 1 novembre al 30 marzo. L’acquisto del sale è costato 2.500 euro, mentre la salatura 8.200. «In totale 44.400 euro Iva compresa – sottolinea il sindaco –. Essere pronti e organizzati per affrontare le nevicate o le gelate ha questo costo anche in anni in cui la neve non viene (anche se quest’anno abbiamo avuto il gelicidio)».
In gran parte positivi i commenti dei cittadini: «È stato uno dei Comuni con meno problemi nella gelata», scrive Mauro Iori; «Un bell’esempio di trasparenza», commenta Roberto Malvolti; «Su questi servizi non si deve lesinare», plaude Danilo Bigliardi. «Non cerco applausi – scrive Tagliavini –. Mi sembra utile far sapere come sono spese le risorse per farsi trovare preparati di fronte a eventi come la neve, anche quando non cade». (g.b.)
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