Scissione Pd, Villalunga off limits per D’Alema, Bersani e i big fuoriusciti
Andrea Rossi: «Hanno deciso di fare un loro partito...» Anche a FestaReggio fanno i conti con il calo della militanza. E' rebus sui volontari per le feste Pd
REGGIO EMILIA. «D’Alema, Bersani o Errani alla festa regionale del Pd a Villalunga? I big fuoriusciti stanno formando un altro partito, alternativo al Pd». Non ci gira tanto intorno. E all’indomani della parole di fuoco che da Modena l’ex segretario, Pier Luigi Bersani, ha riservato a Matteo Renzi, il dado sembra ormai tratto. Per l’ennesima volta. Porte chiuse ai big nazionali fuoriusciti dal Pd alla festa regionale Pd di Villalunga, feudo renziano in terra reggiana e casa del sottosegretario alla Regione, Andrea Rossi, dove la militanza Pd è ancora viva e sentita.
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«Hanno fatto una scelta libera, che non condivido e che ritengo un errore perché le battaglie si fanno restando dentro, anche a rischio di essere minoranza – afferma Rossi – Si presenteranno alle amministrative e agli altri appuntamenti elettorali con un loro simbolo, un loro partito e un loro gruppo dirigente. Mi sembra che abbiano fatto un scelta chiara, anche nel caso possano nascere in futuro percorsi comuni in una coalizione di centrosinistra».
Postumi di una scissione tuttora in atto, dove non mancano toni accesi. E dove, per quanto riguarda il capitolo delle feste, resta da decifrare il peso che la scissione comporterà sul fronte dei volontari, sempre più difficili da reperire all’interno di uno scenario segnato dal diffuso calo di tessere e dalla generale disaffezione verso la politica. «Se la scissione porterà via volontari è chiaro che ci potranno essere problemi – aggiunge Rossi – anche se l’ossatura è solida. Ma sarebbe disonesto culturalmente non tenere conto del fatto che il trend storico si inscrive in un generale calo di volontari e in una crisi della politica che affonda le sue origini ben prima dell’arrivo di Renzi, con un impegno soprattutto di una militanza stanca anche anagraficamente, che può comportare effetti sul sistema feste».
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Per Rossi, che il prossimo 25 marzo organizzerà la festa dei volontari di Villalunga, «il nostro compito è quello di ridurre i disagi dei volontari al minimo. C’è sofferenza anche da parte nostra. E c’è difficoltà a comprendere le ragioni della scissione. Ma dobbiamo far loro capire con un’analisi attenta che queste fuoriuscite non svuotano il progetto originario del Pd nato nel 2007, che resta una comunità aperta e attiva».
Se Villalunga è off limits per big scissionisti, lo stesso sarà per FestaReggio? «Beh, bisogna chiedere al segretario provinciale, Andrea Costa», glissa Paolo Cervi, amministratore di Aliante e responsabile FestaReggio. Quanto al rischio di un calo di volontari, «non credo che la scissione crei un problema su questo versante, anche se ogni anno è sempre più complicato svolgere la festa e trovare riscontro nel volontariato, a prescindere da quanto sta accadendo. Sicuramente elementi di rottura non aiutano in queste fasi, ma sono convinto che anche quest’anno faremo una bella festa, una festa diventata nel corso del tempo una vera grande festa per l’intera città». (e.spa.)
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