Sconti per le famiglie in crisi
Scandiano: i provvedimenti riguardano le spese per le mense e i trasporti
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SCANDIANO. Saranno attivi anche per quest’anno i cosiddetti provvedimenti “anti-crisi” per le famiglie scandianesi con figli. Si tratta di misure a cui possono accedere nuclei famigliari con bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni iscritti alle scuole comunali o ai servizi di mensa e trasporto scolastico.
Il pacchetto prevede una serie di agevolazioni - principalmente sconti sulle tariffe - per quelle famiglie che si trovano in momentanea difficoltà, con genitori in cassa integrazione, in mobilità, licenziati, in contratto di solidarietà o che abbiano cessato l'attività (nel caso siano lavoratori autonomi).
Potranno ottenere sconti del 50% sulle spese per mense e trasporto, dilazioni dei pagamenti e la sospensione temporanea del figlio dal servizio di “tempo prolungato”, con relativo esonero dalla retta. In questo caso specifico, chi vuole potrà andare a prendere il bimbo a scuola entro le 11.45, rinunciando al pasto a scuola.
Tutti i provvedimenti si intendono temporanei perché strettamente legati alla condizione lavorativa, che verrà quindi monitorata periodicamente.
I nuclei interessati dovranno consegnare agli uffici dell’istituzione comunale per i servizi educativi i documenti relativi alla propria situazione lavorativa e una certificazione del proprio valore Isee (Indicatore della situazione economica equivalente).
È l’ottavo anno che la giunta conferma il provvedimento, attuato per la prima volta nel 2009, il primo anno di vera crisi economica anche in Italia. Per l'assessore ai Saperi, Alberto Pighini, è la «dimostrazione della sensibilità dell’amministrazione per i cittadini davvero in difficoltà. Quindi non solo non esistono richieste o modalità di pagamento vessatorie da parte del Comune, come si è inventato di recente un consigliere di opposizione, ma sono anzi messe in atte forme concrete di attenzione e aiuto, per chi ne ha bisogno».
Per informazioni contattare i servizi educativi e scolastici del Comune al numero 0522-764250. (adr.ar.)
Il pacchetto prevede una serie di agevolazioni - principalmente sconti sulle tariffe - per quelle famiglie che si trovano in momentanea difficoltà, con genitori in cassa integrazione, in mobilità, licenziati, in contratto di solidarietà o che abbiano cessato l'attività (nel caso siano lavoratori autonomi).
Potranno ottenere sconti del 50% sulle spese per mense e trasporto, dilazioni dei pagamenti e la sospensione temporanea del figlio dal servizio di “tempo prolungato”, con relativo esonero dalla retta. In questo caso specifico, chi vuole potrà andare a prendere il bimbo a scuola entro le 11.45, rinunciando al pasto a scuola.
Tutti i provvedimenti si intendono temporanei perché strettamente legati alla condizione lavorativa, che verrà quindi monitorata periodicamente.
I nuclei interessati dovranno consegnare agli uffici dell’istituzione comunale per i servizi educativi i documenti relativi alla propria situazione lavorativa e una certificazione del proprio valore Isee (Indicatore della situazione economica equivalente).
È l’ottavo anno che la giunta conferma il provvedimento, attuato per la prima volta nel 2009, il primo anno di vera crisi economica anche in Italia. Per l'assessore ai Saperi, Alberto Pighini, è la «dimostrazione della sensibilità dell’amministrazione per i cittadini davvero in difficoltà. Quindi non solo non esistono richieste o modalità di pagamento vessatorie da parte del Comune, come si è inventato di recente un consigliere di opposizione, ma sono anzi messe in atte forme concrete di attenzione e aiuto, per chi ne ha bisogno».
Per informazioni contattare i servizi educativi e scolastici del Comune al numero 0522-764250. (adr.ar.)
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