Svuotano la tabaccheria, preso un ladro
di Leonardo Grilli
Ha rotto la vetrata dell’esercizio in via Zacchetti ma è stato catturato dalla polizia, il complice è fuggito con i soldi
3 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Hanno aspettato la notte, hanno preso un tombino e hanno infranto la vetrata della tabaccheria. Una spaccata come tante, che succedono quasi tutte le notti ai danni di attività di questo tipo, ma questa volta a uno dei ladri è andata male.
La sinergia fra l’intervento della polizia e la telefonata di un testimone, che ha guidato gli agenti sulla pista giusta, ha permesso ai poliziotti di acciuffare uno dei due delinquenti e di restituire parte della refurtiva ai derubati.
Tutto è successo nella notte fra lunedì e ieri alle 2.20 alla tabaccheria “Il Follo” di via Zacchetti, a pochi passi dal tribunale. I malviventi, dopo aver preso un tombino dalla strada adiacente alla palazzina, lo hanno scagliato contro l’unico punto “vulnerabile” del locale, una vetrata sulla parte sinistra dell’attività. Dopo aver praticato un grosso foro, sufficiente a stento per il passaggio di due persone piuttosto snelle, si sono introdotti nella tabaccheria e hanno arraffato in tutta fretta il fondocassa, diversi gratta e vinci e qualche stecca di sigarette.
Quello che non sapevano, però, è che i commercianti dopo diversi furti avevano collegato l’allarme con la centrale operativa della questura che, quindi, ha immediatamente inviato delle pattuglie in zona. Tutto questo mentre, da fuori, un passante ha visto tutta la scena e ha chiamato a sua volta il centralino del 113, guidando passo dopo passo gli agenti sui movimenti dei ladri, senza farsi notare. Questa preziosa collaborazione ha permesso ai poliziotti di rintracciare dopo pochi minuti i criminali, fermatisi pochi metri dopo la tabaccheria per la conta della refurtiva. E, soprattutto, per tamponare il sangue che colava dalle loro mani, ferite dai vetri taglienti durante il passaggio nel foro nella vetrata.
Alla vista delle forze dell’ordine i due hanno immediatamente cominciato a scappare e ne è nato un inseguimento proseguito per diversi metri. Zaino in spalla, i ladri hanno corso lungo via Zacchetti verso via Adua finché, in via Gramsci, uno dei due è stato finalmente acciuffato dai poliziotti. L’altro, invece, si è dileguato dopo aver abbandonato la sacca che aveva con sé per guadagnare in velocità.
Portato in questura, il ladro è stato identificato in un tunisino di 26 anni, Wissemedin Ouni, illegalmente residente nel nostro Paese. A suo carico una lunga lista di precedenti, dai reati contro il patrimonio alla ricettazione fino allo spaccio.
«Ora chiederemo l’immediata espulsione del tunisino – ha dichiarato la dirigente delle Volanti, Raffaella Abbate – questo arresto ci ha permesso di vedere un po’ più chiaro sulle bande dedite alle spaccate a Reggio Emilia. Se prima pensavamo fossero due gruppi ora abbiamo motivo di credere che siano tre o più. Positiva è stata anche la collaborazione con il cittadino, che ha aiutato gli agenti nello svolgere il loro lavoro».
Ancora da identificare, invece, il complice che è riuscito a scappare. Sono però sulle sue tracce gli uomini della polizia, grazie anche alle svariate tracce di sangue ritrovate dentro la tabaccheria e nei fazzoletti infilati nello zaino. La speranza è che il delinquente, così come l’arrestato, abbia dei preceddenti in modo che incrociando il dna con i dati inseriti negli archivi delle forze dell’ordine emerga il suo profilo.
Ai titolari sono stati restituiti i gratta e vinci e le sigarette mentre il fondocassa, circa 300 euro, è rimasto nelle tasche del fuggitivo.
La sinergia fra l’intervento della polizia e la telefonata di un testimone, che ha guidato gli agenti sulla pista giusta, ha permesso ai poliziotti di acciuffare uno dei due delinquenti e di restituire parte della refurtiva ai derubati.
Tutto è successo nella notte fra lunedì e ieri alle 2.20 alla tabaccheria “Il Follo” di via Zacchetti, a pochi passi dal tribunale. I malviventi, dopo aver preso un tombino dalla strada adiacente alla palazzina, lo hanno scagliato contro l’unico punto “vulnerabile” del locale, una vetrata sulla parte sinistra dell’attività. Dopo aver praticato un grosso foro, sufficiente a stento per il passaggio di due persone piuttosto snelle, si sono introdotti nella tabaccheria e hanno arraffato in tutta fretta il fondocassa, diversi gratta e vinci e qualche stecca di sigarette.
Quello che non sapevano, però, è che i commercianti dopo diversi furti avevano collegato l’allarme con la centrale operativa della questura che, quindi, ha immediatamente inviato delle pattuglie in zona. Tutto questo mentre, da fuori, un passante ha visto tutta la scena e ha chiamato a sua volta il centralino del 113, guidando passo dopo passo gli agenti sui movimenti dei ladri, senza farsi notare. Questa preziosa collaborazione ha permesso ai poliziotti di rintracciare dopo pochi minuti i criminali, fermatisi pochi metri dopo la tabaccheria per la conta della refurtiva. E, soprattutto, per tamponare il sangue che colava dalle loro mani, ferite dai vetri taglienti durante il passaggio nel foro nella vetrata.
Alla vista delle forze dell’ordine i due hanno immediatamente cominciato a scappare e ne è nato un inseguimento proseguito per diversi metri. Zaino in spalla, i ladri hanno corso lungo via Zacchetti verso via Adua finché, in via Gramsci, uno dei due è stato finalmente acciuffato dai poliziotti. L’altro, invece, si è dileguato dopo aver abbandonato la sacca che aveva con sé per guadagnare in velocità.
Portato in questura, il ladro è stato identificato in un tunisino di 26 anni, Wissemedin Ouni, illegalmente residente nel nostro Paese. A suo carico una lunga lista di precedenti, dai reati contro il patrimonio alla ricettazione fino allo spaccio.
«Ora chiederemo l’immediata espulsione del tunisino – ha dichiarato la dirigente delle Volanti, Raffaella Abbate – questo arresto ci ha permesso di vedere un po’ più chiaro sulle bande dedite alle spaccate a Reggio Emilia. Se prima pensavamo fossero due gruppi ora abbiamo motivo di credere che siano tre o più. Positiva è stata anche la collaborazione con il cittadino, che ha aiutato gli agenti nello svolgere il loro lavoro».
Ancora da identificare, invece, il complice che è riuscito a scappare. Sono però sulle sue tracce gli uomini della polizia, grazie anche alle svariate tracce di sangue ritrovate dentro la tabaccheria e nei fazzoletti infilati nello zaino. La speranza è che il delinquente, così come l’arrestato, abbia dei preceddenti in modo che incrociando il dna con i dati inseriti negli archivi delle forze dell’ordine emerga il suo profilo.
Ai titolari sono stati restituiti i gratta e vinci e le sigarette mentre il fondocassa, circa 300 euro, è rimasto nelle tasche del fuggitivo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
