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Unieco, in settanta accettano gli incentivi 

Unieco, in settanta accettano gli incentivi 

Partite le prime lettere di licenziamento. Dal 7 marzo potrebbe toccare a 180 lavoratori di Coopsette

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REGGIO EMILIA. A pochi passi di distanza da Legacoop, ieri si è consumato un altro atto del crollo dell’impero cooperativo. Dalla sede Unieco sono partite le prime lettere di licenziamento: secondo una stima approssimativa della Cgil, sarebbero una settantina i lavoratori (su 170) che hanno optato per l’adesione volontaria. Una parte senza incentivi (chi ha già trovato un’alternativa), una parte approfittando degli incentivi proposti giovedì scorso: nel giro di tre giorni lavorativi, in molti hanno accettato quei soldi. Unieco è la prima coop, nel Reggiano, che sta procedendo a licenziamenti forzosi. Finora, nei casi di crisi entrati nella storiografia (Coop Muratori Reggiolo, Ccpl), le difficoltà erano state gestite da una pluralità di soggetti, per rendere più morbide le conseguenze sociali. Non è andata così per Unieco settore costruzioni, che a dicembre scorso ha aperto una procedura unilaterale per licenziare 170 dipendenti su 342 addetti, con la dirigenza che ha assunto una decisione unilaterale, senza trattativa sindacale. In questi due primi mesi dell’anno, diversi dipendenti Unieco, comprendendo l’aria che tirava, hanno deciso di aderire al piano di mobilità volontaria: chi approfittando di finestre pensionistiche e chi per ricollocazione. Ma si trattava ancora di un numero irrisorio: perciò giovedì Unieco ha messo sul tavolo una proposta di incentivi. Un vero e proprio tariffario – agli impiegati con più di dieci anni di anzianità 8mila euro euro lordi, agli impiegati con meno di dieci anni 5mila euro lordi; agli operai, indipendentemente dall’anzianità, 4mila euro lordi – fortemente criticato dal sindacato, che lo ha bollato come «indecente, insufficiente e inutilmente discriminatorio», ha dichiarato Rudy Zaniboni della Fillea-Cgil. Ma tant’è: il risultato di sfoltire è stato ottenuto.
Sempre sul fronte settore costruzioni, ma stavolta di Coopsette, martedì 7 marzo è fissata un’altra tappa, al termine della quale per il commissario Giorgio Pellacini potrebbe aprirsi la fase dell’invio delle lettere di licenziamento per i primi 180 lavoratori. Si tratta di un appuntamento fissato da tempo: alla presenza delle istituzioni, Cgil e commissario faranno il punto su eventuali interessamenti – ma non è arrivata alcuna telefonata, nemmeno informativa – e sul passo successivo, già scritto... (am.p.)

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