Via Melato, svuotate dieci cantine
Sabato nello stesso condominio i ladri erano entrati a rubare in un appartamento
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REGGIO EMILIA. Dieci cantine sono state depredate lunedì mattina in un condominio di via Melato, in pieno giorno e senza attirare l’attenzione dei residenti.
Dopo aver manomesso la porta d’accesso al vano comune, i ladri hanno scardinato le porte delle cantine rompendo anche diversi muri. La banda ha trafugato oggetti di ogni genere, dal cibo al materiale per la casa, e due biciclette professionali di valore. Sabato pomeriggio, poi, lo stesso condominio ha subito un furto in appartamento. Non si placa, quindi, l’ondata di furti che da tempo colpisce tutta la città. Anzi, sembra che i casi si moltiplichino giorno dopo giorno.
E questo ultimo caso ha fatto nuovamente insorgere la protesta delle associazioni di cittadini. In particolare quella di Reggio Civitas che proprio in via Melato ha la sede. E che ora chiede ai residenti e ai reggiani vittime di furti, scippi, spaccate o rapine di farsi avanti e dar voce alle loro disavventure. «Da notizie pervenute alla nostra associazione – ha dichiarato Valentina Iannuccelli – su episodi accaduti in un territorio limitato e non divulgate, come, per esempio, una rapina ad un passante avvenuta in via Patti in febbraio, si presume ragionevolmente che molti reati predatori non siano denunciati. O, se denunciati, non comunicati alla stampa».
Per questo motivo, prosegue l’associazione, «ci appelliamo ai cittadini affinché denuncino sempre dandone notizia anche alla stampa. Tacere serve solo all’apparenza compromettendo l’auspicabile presa di coscienza della realtà da parte delle autorità alle quali compete la tutela della sicurezza pubblica».
Dal centro storico e le zone Gardenia e viale Umberto I, colpite negli scorsi mesi di ottobre e novembre, gli episodi si sono più recentemente spostati nelle zone Mirabello, Rosta Nuova e Quinzio senza però disdegnare il lungocrostolo, viale Risorgimento, la stazione ferroviaria e piazzale Europa. E anche questo ultimo raid di furti, proprio in zona Mirabello, si va ad aggiungere a una lunga serie di crimini che sembra non volersi arrestare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Dopo aver manomesso la porta d’accesso al vano comune, i ladri hanno scardinato le porte delle cantine rompendo anche diversi muri. La banda ha trafugato oggetti di ogni genere, dal cibo al materiale per la casa, e due biciclette professionali di valore. Sabato pomeriggio, poi, lo stesso condominio ha subito un furto in appartamento. Non si placa, quindi, l’ondata di furti che da tempo colpisce tutta la città. Anzi, sembra che i casi si moltiplichino giorno dopo giorno.
E questo ultimo caso ha fatto nuovamente insorgere la protesta delle associazioni di cittadini. In particolare quella di Reggio Civitas che proprio in via Melato ha la sede. E che ora chiede ai residenti e ai reggiani vittime di furti, scippi, spaccate o rapine di farsi avanti e dar voce alle loro disavventure. «Da notizie pervenute alla nostra associazione – ha dichiarato Valentina Iannuccelli – su episodi accaduti in un territorio limitato e non divulgate, come, per esempio, una rapina ad un passante avvenuta in via Patti in febbraio, si presume ragionevolmente che molti reati predatori non siano denunciati. O, se denunciati, non comunicati alla stampa».
Per questo motivo, prosegue l’associazione, «ci appelliamo ai cittadini affinché denuncino sempre dandone notizia anche alla stampa. Tacere serve solo all’apparenza compromettendo l’auspicabile presa di coscienza della realtà da parte delle autorità alle quali compete la tutela della sicurezza pubblica».
Dal centro storico e le zone Gardenia e viale Umberto I, colpite negli scorsi mesi di ottobre e novembre, gli episodi si sono più recentemente spostati nelle zone Mirabello, Rosta Nuova e Quinzio senza però disdegnare il lungocrostolo, viale Risorgimento, la stazione ferroviaria e piazzale Europa. E anche questo ultimo raid di furti, proprio in zona Mirabello, si va ad aggiungere a una lunga serie di crimini che sembra non volersi arrestare.
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