Gazzetta di Reggio

Reggio

In via Talami è arrivato il mago Casanova 

di Luciano Salsi
In via Talami è arrivato il mago Casanova 

A soccorrere i residenti esasperati dallo smog provocato dai locomotori è l’inviato di Striscia la notizia 

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REGGIO EMILIA. Il comitato di Santa Croce gioca una bella briscola, forse l'ultima in suo possesso, per risolvere l'annoso problema delll'inquinamento atmosferico e acustico provocato dai locomotori delle ex-Ferrovie reggiane parcheggiati nel deposito Fer di via Talami. In soccorso dei cittadini esasperati dal rumore e dai vapori nocivi ha chiamato il mago Casanova di “Striscia la Notizia”, che martedì è venuto a Reggio per raccogliere la loro protesta e farsene portavoce presso l'amministrazione comunale. L'équipe televisiva ha ripreso i binari e le attigue zone residenziali ed ha intervistato, oltre agli abitanti e ai membri del comitato, l'assessore alle infrastrutture Mirko Tutino. La trasmissione del servizio su Canale 5 è imminente. La vicenda, quindi, avrà una risonanza nazionale. La potenza di fuoco delle truppe d'assalto di Mediaset è dimostrata dal clamoroso video di prostituzione omosessuale con cui le Iene hanno costretto alle dimissioni il direttore dell'Unar Francesco Spano. Quello di via Talami non è uno scandalo dai risvolti penali, ma è un caso che si trascina da tre anni fra contestazioni, accese discussioni e incontri infruttuosi. L'avvocato Raffaella Pellini, a nome del comitato, ha illustrato questa storia infinita facendosi intervistare nel pomeriggio fra gli alberi e le statue dei Giardini Pubblici, per rimarcare la differenza fra quel luogo inquinato e il polmone verde che regala un po' d'ossigeno e di ristoro alla città. Il mago Casanova si è poi recato in municipio, dove Tutino, che ha anche la delega per l'ambiente, ha promesso che interverrà presso l'assessore regionale ai trasporti, Raffaele Donini, affinchè si ponga rimedio al disagio dei residenti. «Il mago - riferisce Raffaella Pellini - ha garantito che ritornerà a maggio per verificare se la situazione è davvero migliorata. Chissà se sarà necessaria una magia per risolvere il caso dopo tanti incontri e tavoli vari con amministratori locali e regionali, Fer e Ausl».
Dal 2014 i cittadini insistono nel chiedere che il deposito sia trasferito lontano dalle abitazioni. Tutino ritiene improponibile questa soluzione, ma ne ha sollecitate altre, attuate da circa un anno, che il comitato giudica del tutto insufficienti. Le locomotrici della Dinazzano Po nei giorni feriali vengono posteggiate non nel deposito, ma allo scalo merci. Inoltre è stato diminuito da 40 a 31 movimenti al giorno il numero delle entrate e delle uscite dei locomotori Tper. Ciò comporta una riduzione del traffico ferroviario tra il 20 e il 40% nelle ore mattutine. Un miglioramento è prevedibile con l'acquisto dei nuovi treni preannunciato dalla Regione. Fer aveva predisposto anche l'allestimento di pannelli fonoassorbenti vicino al distributore del gasolio, dove i locomotori continuano a sostare a lungo con i motori accesi. Una barriera di sempreverdi ancora bassi è stata piantata su un lato del deposito. Ma gli abitanti lamentano ancora rumore e miasmi.

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