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Sanità, nuova sala d'attesa a misura di bambino

Laura Pasotti
Sanità, nuova sala d'attesa a misura di bambino

Reggio Emilia, inaugurata nel reparto di di Reumatologia pediatrica grazie a un progetto dell'associazione Re.Ma.Re

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REGGIO EMILIA Un ambiente colorato, con libri, fogli per disegnare e una cucina in legno per giocare. È la nuova sala d’attesa della Reumatologia pediatrica dell’ospedale Santa Maria Nuova. Un luogo a misura di bambino realizzato grazie al progetto “Colora l’attesa” dell’Associazione Re.Ma.Re che, dal 2013, affianca le famiglie con bambini o ragazzi con malattie reumatiche e che ha destinato al progetto i proventi delle iniziative benefiche del 2016.

«L’ambiente dai toni vivaci sarà anche un luogo di gioco e intrattenimento per i piccoli pazienti – ha spiegato Catia Fontanesi in occasione dell’inaugurazione della sala d’attesa –. Quando si tratta di malattie croniche che durano anni diventano fondamentali l’accettazione della terapia e un luogo familiare dove attendere di sottoporsi a controlli clinici».

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L’idea è nata dai suggerimenti di un gruppo di genitori e il nuovo allestimento è stato realizzato anche grazie all’Istituzione Scuole e nidi d’infanzia del Comune di Reggio Emilia che ha messo a disposizione la consulenza di Annalisa Rabotti e Ilaria Martini, rispettivamente pedagogista e architetto. «Dobbiamo ringraziare l’Istituzione e chi ci ha sostenuto, facendo donazioni, acquistando i panettoni e le colombe solidali, partecipando alla giornata del volontariato in piazza, sfidando la nebbia per la notte di Santa Lucia e la pioggia per l’iniziativa Tuttinbici, festeggiando con noi il terzo compleanno dell’associazione a Gavassa».

Le malattie reumatiche colpiscono ogni anno migliaia di bambini in tutto il mondo, alcune decine nel territorio di Reggio Emilia. La forma più frequente è l’artrite idiopatica giovanile che include tutte le artriti croniche, della durata di almeno sei settimane che esordiscono durante l’infanzia e l’adolescenza (entro i 16 anni).

«È importante prendere coscienza della loro esistenza e della possibilità di gestire il decorso della malattia con terapie appropriate e tempestive», ha detto Alessandro de Fanti, direttore di Reumatologia Pediatrica all’inaugurazione. Nel 2016 sono stati 157 i pazienti seguiti al Santa Maria Nuova in regime di day service, di cui il 6% da fuori provincia. In regione i casi sono almeno 500.

Attiva dal 2013, l’Associazione Re.Ma.Re coinvolge una ventina di famiglie con bambini e ragazzi che hanno malattie reumatiche. Il 26 marzo al Cere (via Tassoni 156) è in programma un pranzo di raccolta fondi per sostenere un nuovo progetto con cui l’Associazione Re.Ma.Re vuole garantire sostegno psicologico ai bambini e ai ragazzi con malattie reumatiche e alle loro famiglie.
 

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