Sono 8 le candidate al ruolo di assessore «Non le conosciamo»
di Luca Tondelli
Casina, cittadini perplessi sulla residenza e sui requisiti Intanto il sindaco Costi si prepara alla scelta definitiva
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CASINA. Ora si giocherà a carte scoperte. Dopo più di un mese dalla scadenza dell’annuncio che l’amministrazione comunale di Casina aveva pubblicato sul sito istituzionale del Comune, con l’obiettivo di ricevere candidature da parte di donne disponibili ad entrare in giunta (dopo un esplicito richiamo del difensore civico regionale vista l’attuale composizione esclusivamente maschile), sono filtrati i nomi delle candidate che hanno avanzato tale disponibilità. Il quadro generale è quello tratteggiato dal sindaco Stefano Costi parlando dei curriculum arrivati: professionalità importanti, diversificate, un range abbastanza ampio di età. Quindi un bouquet di proposte tra cui sarà possibile individuare la figura più adatta al progetto politico amministrativo in corso, ed alla quale uno degli attuali assessori uomini dovrà cedere il posto. È chiaro che la nomina, adesso, con nomi e cognomi resi pubblici, avverrà in un clima diverso. Ecco dunque le otto donne che hanno avanzato la propria disponibilità: Naike Sentieri era l’unica che era già uscita allo scoperto, con una intervista alla Gazzetta. È infermiera, sta concludendo il secondo Master, e ha 36 anni. Le altre papabili assessore sono Carla Carloni, 60enne di cui non si conosce il curriculum professionale; Sonia Grazia Ferrari, di Bergogno, 49enne, dipendente di un esercizio commerciale casinese e istruttrice di nuoto anche al Casina Sport Village nel periodo estivo; Irma Filippi, residente a Reggio dove ha lavorato a lungo anche per il Comune e attualmente è Dirigente amministrativo di un istituto scolastico; Francesca Luna Libri, 32enne, residente al Bocco, con un background nel settore edilizio; Monica Rossi, insegnante 52enne, lavora in una scuola d’infanzia a Reggio, ma la cui famiglia è di Beleo; Maria Paola Ruggieri, medico 57enne che lavora al Santa Maria Nuova, attiva nel volontariato sociale; Sara Spinelli, architetto di 34 anni, con solida formazione e passioni artistiche e culturali, residente a Reggio. Un pool variegato, anche se non tutte le componenti sono conosciutissime a Casina, ma avranno sicuramente modo, nel caso in cui vengano scelte per l’ingresso in giunta, di poter esprimere le proprie competenze e professionalità. Guardando alla rosa emerge da subito come sia stato difficile, per le donne che si sono fatte avanti, rispondere ai requisiti piuttosto rigidi che erano contenuti nell’avviso. Oltre alla (ovvia) adesione al programma politico della Lista “Casina Bene Comune”, anche la residenza nel Comune di Casina e passate esperienze amministrative. Alcune delle otto candidate non risponderebbero al requisito della residenza (cui comunque è piuttosto semplice rimediare “a posteriori”), alcune a quello sull’esperienza amministrativa, alcune ad entrambi. Ed effettivamente al circolare dei nomi la reazione principale a Casina è stata il chiedersi chi fossero la maggior parte delle candidate, perché quelle conosciute sul territorio sono una parte minima.
Un’altra voce circolata con una certa insistenza nei giorni scorsi è stata quella che il sindaco Costi, cui spetta la scelta definitiva (gli assessori Maurizio Cineroli, Tommaso Manfreda, Corrado Bergianti e Giorgio Leuratti hanno espressamente chiesto di non essere coinvolti nella decisione, visto che uno tra loro sarà chiamato a cedere il proprio posto, cosa su cui tutti hanno dato ampia disponibilità), si appresterebbe a inserire non una, ma due donne assessori (per superare quella soglia del 40% che sarebbe indicata dalla legge, soglia che peraltro non raggiungono moltissimi comuni italiani, e molti anche in provincia di Reggio). Ma è lo stesso sindaco che, su questo aspetto, nega, confermando contemporaneamente la ormai prossima conclusione dell’iter per la scelta: «Per ora si lavora sull’ipotesi di inserire una donna al posto di uno degli attuali assessori uomini. Sulle candidate non dico nulla di più, anche perché penso su questa vicenda di aver già parlato anche troppo, e dovrei ripetere le stesse cose». L’inserimento di due donne attualmente è anche impedito dallo statuto comunale, che limita la possibilità di inserimenti in giunta di assessori esterni ad uno soltanto. Scelte differenti dovrebbero passare attraverso una modifica dello statuto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un’altra voce circolata con una certa insistenza nei giorni scorsi è stata quella che il sindaco Costi, cui spetta la scelta definitiva (gli assessori Maurizio Cineroli, Tommaso Manfreda, Corrado Bergianti e Giorgio Leuratti hanno espressamente chiesto di non essere coinvolti nella decisione, visto che uno tra loro sarà chiamato a cedere il proprio posto, cosa su cui tutti hanno dato ampia disponibilità), si appresterebbe a inserire non una, ma due donne assessori (per superare quella soglia del 40% che sarebbe indicata dalla legge, soglia che peraltro non raggiungono moltissimi comuni italiani, e molti anche in provincia di Reggio). Ma è lo stesso sindaco che, su questo aspetto, nega, confermando contemporaneamente la ormai prossima conclusione dell’iter per la scelta: «Per ora si lavora sull’ipotesi di inserire una donna al posto di uno degli attuali assessori uomini. Sulle candidate non dico nulla di più, anche perché penso su questa vicenda di aver già parlato anche troppo, e dovrei ripetere le stesse cose». L’inserimento di due donne attualmente è anche impedito dallo statuto comunale, che limita la possibilità di inserimenti in giunta di assessori esterni ad uno soltanto. Scelte differenti dovrebbero passare attraverso una modifica dello statuto.
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