Da Montauban a Reggio nel segno del gusto
Dalla scuola alberghiera Marie-Pierre Theas all’Istituto Motti: una settimana di visite e assaggi
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REGGIO EMILIA. Per il terzo anno si è rinnovato lo scambio tra l’Istituto Motti e la scuola alberghiera Marie-Pierre Theas di Montauban (regione dei Midi-Pyrénées): coinvolti 25/30 ragazzi di entrambe le scuole e 24 famiglie reggiane che hanno ospitato gli studenti francesi. Ad aprile, i ragazzi del Motti ricambieranno la visita.
E’ stata una settimana intensa quella che ha visto gli studenti della scuola francese visitare Reggio Emilia e la sua provincia, condividere momenti conviviali ma anche destreggiarsi nei laboratori di via Gastinelli. A testimoniare il successo del “gemellaggio”, i visi tristi e gli occhi lucidi dei ragazzi alla partenza.
Referente del progetto, per il Motti, è la professoressa di francese Silvia Piccinini affiancata dalla collega Silvia Busco e con il supporto della preside Maria Sala: «La nostra preside - conferma la professoressa Piccinini - è molto favorevole a questi scambi internazionali che continuiamo a organizzare con successo anche grazie alla partecipazione delle famiglie». Ma quali ricordi si sono portati a casa gli studenti francesi? Il loro tour è partito dal centro storico di Reggio: accompagnati da due guide di V C indirizzo accoglienza turistica del Motti, hanno visitato Sala del Tricolore, il duomo, i musei, la biblioteca Panizzi. La delegazione è quindi salita in collina per visitare a Marola il biscottificio Cabrioni, a San Polo l’acetaia comunale e a Roncolo di Quattro Castella l’azienda Venturini Baldini. Non poteva mancare la visita a Bologna e una mattina a Langhirano al prosciuttificio “Cavalier Alberto Ilari” prima di approdare a Parma. L’ultima giornata, al netto del tempo libero dedicato agli ultimi souvenir, è stata dedicata alla visita del laboratorio di pasticceria del Motti e al caseificio Zanelli. Poi i baci, gli abbracci, le lacrime, e l’arrivederci a Montauban.(c.c.)
E’ stata una settimana intensa quella che ha visto gli studenti della scuola francese visitare Reggio Emilia e la sua provincia, condividere momenti conviviali ma anche destreggiarsi nei laboratori di via Gastinelli. A testimoniare il successo del “gemellaggio”, i visi tristi e gli occhi lucidi dei ragazzi alla partenza.
Referente del progetto, per il Motti, è la professoressa di francese Silvia Piccinini affiancata dalla collega Silvia Busco e con il supporto della preside Maria Sala: «La nostra preside - conferma la professoressa Piccinini - è molto favorevole a questi scambi internazionali che continuiamo a organizzare con successo anche grazie alla partecipazione delle famiglie». Ma quali ricordi si sono portati a casa gli studenti francesi? Il loro tour è partito dal centro storico di Reggio: accompagnati da due guide di V C indirizzo accoglienza turistica del Motti, hanno visitato Sala del Tricolore, il duomo, i musei, la biblioteca Panizzi. La delegazione è quindi salita in collina per visitare a Marola il biscottificio Cabrioni, a San Polo l’acetaia comunale e a Roncolo di Quattro Castella l’azienda Venturini Baldini. Non poteva mancare la visita a Bologna e una mattina a Langhirano al prosciuttificio “Cavalier Alberto Ilari” prima di approdare a Parma. L’ultima giornata, al netto del tempo libero dedicato agli ultimi souvenir, è stata dedicata alla visita del laboratorio di pasticceria del Motti e al caseificio Zanelli. Poi i baci, gli abbracci, le lacrime, e l’arrivederci a Montauban.(c.c.)
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