In strada col coltello minaccia i passanti
di Leonardo Grilli
In via Dalmazia un uomo ha cominciato a urlare brandendo una grossa lama da cucina, fermato dalla polizia e denunciato
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REGGIO EMILIA. Momenti di paura ieri all’ora di pranzo sul Lungo Crostolo quando, all’improvviso, un uomo è sceso in strada brandendo un grosso coltello da cucina e ha cominciato a urlare frasi incomprensibili contro i passanti. È successo attorno alle 12 in via Dalmazia, scatenando la paura dei commercianti e dei pedoni.
Autore di questo folle gesto un cittadino ghanese di 27 anni, a Reggio Emilia con un permesso di soggiorno per motivi umanitari. L’uomo, sembra per un improvviso raptus di follia, si è precipitato nel marciapiede antistante la sua abitazione impugnando il coltello, una di quelle grosse lame di diversi centimetri di lunghezza usate per affettare le pietanze più spesse. Innocua in cucina, letale se brandita contro un’altra persona. Qui, fra lo stupore generale, ha cominciato a urlare minaccioso contro i presenti e contro quello che è stato descritto come «un nemico immaginario», pronunciando incomprensibili frasi in dialetto ghanese.
Immediatamente il titolare di un negozio lì vicino, notato il fuggi fuggi generale e sentendo le urla del 27enne, ha allertato la polizia di Reggio Emilia che nel giro di pochi minuti è intervenuta sul posto con quattro volanti.
Alla vista degli agenti il ghanese si è immediatamente dato alla fuga, rientrando in tutta fretta nella palazzina e nascondendosi nel suo appartamento. I poliziotti lo hanno però inseguito, riuscendo ad aprire la porta dell’abitazione. E, dopo poco, hanno scovato l’uomo. Spaventato e in evidente stato confusionale il ragazzo si era nascosto sotto il letto della sua camera, non prima di aver appoggiato il coltello sul comodino della stanza.
Così, dopo averlo tirato fuori dal nascondiglio improvvisato, gli agenti lo hanno portato in questura dove il ghanese è stato identificato e denunciato per porto di strumenti atti a offendere.
È emerso anche che il 27enne non era nuovo a raptus di questo tipo e spesso aveva costretto le forze dell’ordine a intervenire per placare le sue sfuriate e le sue urla immotivate, sia in strada che in luoghi pubblici e privati. Ma mai, prima di ieri, aveva brandito un’arma o era sembrato realmente pericoloso. Che lo straniero sia un personaggio noto nel quartiere per creare degrado e disagi è stato confermato anche dagli stessi passanti e dagli stessi residenti.
Che lo hanno riconosciuto lamentando il suo frequente comportamento molesto, che spesso si manifesta all’improvviso e senza nessun apparente motivo.
«Pensiamo che sia lo stesso che parlava da solo – hanno spiegato – urlando e gesticolando quasi tutti i giorni all’Esselunga. Forse non sarà pericoloso per davvero, ma non è che ci sentiamo proprio sicuri quando c’è lui in giro...».
Autore di questo folle gesto un cittadino ghanese di 27 anni, a Reggio Emilia con un permesso di soggiorno per motivi umanitari. L’uomo, sembra per un improvviso raptus di follia, si è precipitato nel marciapiede antistante la sua abitazione impugnando il coltello, una di quelle grosse lame di diversi centimetri di lunghezza usate per affettare le pietanze più spesse. Innocua in cucina, letale se brandita contro un’altra persona. Qui, fra lo stupore generale, ha cominciato a urlare minaccioso contro i presenti e contro quello che è stato descritto come «un nemico immaginario», pronunciando incomprensibili frasi in dialetto ghanese.
Immediatamente il titolare di un negozio lì vicino, notato il fuggi fuggi generale e sentendo le urla del 27enne, ha allertato la polizia di Reggio Emilia che nel giro di pochi minuti è intervenuta sul posto con quattro volanti.
Alla vista degli agenti il ghanese si è immediatamente dato alla fuga, rientrando in tutta fretta nella palazzina e nascondendosi nel suo appartamento. I poliziotti lo hanno però inseguito, riuscendo ad aprire la porta dell’abitazione. E, dopo poco, hanno scovato l’uomo. Spaventato e in evidente stato confusionale il ragazzo si era nascosto sotto il letto della sua camera, non prima di aver appoggiato il coltello sul comodino della stanza.
Così, dopo averlo tirato fuori dal nascondiglio improvvisato, gli agenti lo hanno portato in questura dove il ghanese è stato identificato e denunciato per porto di strumenti atti a offendere.
È emerso anche che il 27enne non era nuovo a raptus di questo tipo e spesso aveva costretto le forze dell’ordine a intervenire per placare le sue sfuriate e le sue urla immotivate, sia in strada che in luoghi pubblici e privati. Ma mai, prima di ieri, aveva brandito un’arma o era sembrato realmente pericoloso. Che lo straniero sia un personaggio noto nel quartiere per creare degrado e disagi è stato confermato anche dagli stessi passanti e dagli stessi residenti.
Che lo hanno riconosciuto lamentando il suo frequente comportamento molesto, che spesso si manifesta all’improvviso e senza nessun apparente motivo.
«Pensiamo che sia lo stesso che parlava da solo – hanno spiegato – urlando e gesticolando quasi tutti i giorni all’Esselunga. Forse non sarà pericoloso per davvero, ma non è che ci sentiamo proprio sicuri quando c’è lui in giro...».
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