IL PROGRAMMA
Non solo in corteo Un’intera giornata di eventi e flash mob
REGGIO EMILIA. La giornata di mobilitazione dell’8 marzo in città sarà preceduta, sabato 4 marzo alle ore 18.30, dalla presentazione (con aperitivo) a Casa Bettola (via Martiri della Bettola 6) del...
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REGGIO EMILIA. La giornata di mobilitazione dell’8 marzo in città sarà preceduta, sabato 4 marzo alle ore 18.30, dalla presentazione (con aperitivo) a Casa Bettola (via Martiri della Bettola 6) del libro “Non dirle che non è così” con l’autrice Raffaella Greco Tonegutti. Un libro che è un racconto di frontiere emotive, storiche e geografiche. Un intreccio di storie dentro la Storia, un ritratto visionario dei confini dell’Europa impressi negli sguardi di due giovani che si scoprono donne nel breve corso della Primavera Araba del 2011. Questo invece il programma dello sciopero dell’8 marzo in città.
Ore 10-12. “Non una di meno” scende nelle piazze e nelle strade del centro storico. Una mattina di volantinaggio per informare i cittadini dei motivi dello sciopero. “La matrioska cerca volti”: grandi sagome di matrioske con il volto “bucato” saranno a disposizione di chi vorrà scattare foto e magari condividerle sui social.
Ore 12-14. Flash mob itinerante “Oggi non lavoro, me la godo”: ritrovo alla Gabella alle ore 12. Si invitano le donne a presentarsi con una sedia e quindi ad occupare i punti strategici della città.
Ore 15-17. “La violenza raccontata”: se ne parla al Centro antiviolenza presso la Casa della Donne (partecipazione su richiesta).
Ore 17.30. È il momento clou della giornata con il concentramento in piazza Prampolini. Tra gli eventi previsti il flash mob “Cambiamo la toponomastica: le vie delle donne”. Partenza del corteo “determinato e gioisoso” al suono dell’Orchestrina Instabile di Casa Bettola. Il corteo si muoverà da piazza Prampolini lungo via Emilia San Pietro, viale IV Novembre, via Turri, e confluirà in via Domenica Secchi tra racconti, musica e rivendicazioni. In via Domenica Secchi darà dato spazio a uno spettacolo di Arte Migrante. La manifestazione termina con un saluto finale alla città, #LottoMarzoSempre, per sottolineare che questo non è un approdo ma una tappa.
Ore 10-12. “Non una di meno” scende nelle piazze e nelle strade del centro storico. Una mattina di volantinaggio per informare i cittadini dei motivi dello sciopero. “La matrioska cerca volti”: grandi sagome di matrioske con il volto “bucato” saranno a disposizione di chi vorrà scattare foto e magari condividerle sui social.
Ore 12-14. Flash mob itinerante “Oggi non lavoro, me la godo”: ritrovo alla Gabella alle ore 12. Si invitano le donne a presentarsi con una sedia e quindi ad occupare i punti strategici della città.
Ore 15-17. “La violenza raccontata”: se ne parla al Centro antiviolenza presso la Casa della Donne (partecipazione su richiesta).
Ore 17.30. È il momento clou della giornata con il concentramento in piazza Prampolini. Tra gli eventi previsti il flash mob “Cambiamo la toponomastica: le vie delle donne”. Partenza del corteo “determinato e gioisoso” al suono dell’Orchestrina Instabile di Casa Bettola. Il corteo si muoverà da piazza Prampolini lungo via Emilia San Pietro, viale IV Novembre, via Turri, e confluirà in via Domenica Secchi tra racconti, musica e rivendicazioni. In via Domenica Secchi darà dato spazio a uno spettacolo di Arte Migrante. La manifestazione termina con un saluto finale alla città, #LottoMarzoSempre, per sottolineare che questo non è un approdo ma una tappa.
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