Gazzetta di Reggio

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Premiato il capo di Iren ma scatta un altro sciopero 

di Enrico Lorenzo Tidona
Premiato il capo di Iren ma scatta un altro sciopero 

Massimiliano Bianco votato come miglior manager del settore in Italia Al palo intanto la conciliazione a livello nazionale sul contratto per acqua e gas

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REGGIO EMILIA. Il settore rifiuti, acqua ed energia è in forte fermento, soprattutto sul fronte sindacale. La multiutility Iren, partecipata dai comuni reggiani, è al centro di questo fermento: dal punto di vista industriale, perché è chiamata a condensare con acquisizioni le piccole municipalizzate tra Emilia e Piemonte. Ma anche dal punto di vista sindacale, perché ha avviato un complesso braccio di ferro per tentare di armonizzare la selva di contratti aziendali in vigore nei suoi vari rami. Vertenza sindacale che punta al taglio dei costi e all’efficientamento dell’azienda, e che sarà in parte valso al premio assegnato all’amministratore delegato di Iren, Massimiliano Bianco. L’ad è stato infatti insignito del premio “Manager Utility dell’anno 2016” dalla rivista Management delle Utilities e delle infrastrutture, testata del settore dei servizi di pubblica utilità diretta da Andrea Gilardoni, docente di Economia e Gestione delle Imprese all’Università Bocconi di Milano. La motivazione della candidatura e del Premio derivano «dall'articolato progetto di rilancio di Iren in un’ottica di sviluppo sostenibile attento alle istanze dei territori». «Sotto la guida di Massimiliano Bianco, nella società dal dicembre 2014, il Gruppo Iren - sottolinea l’azienda - ha ridefinito e focalizzato il proprio modello di business, perseguito una continua attività di razionalizzazione ed efficientamento dei processi interni, selettività degli investimenti per profittabilità e attenzione verso le nuove esigenze dei clienti». L’alloro, però, non servirà certo a rasserenare gli animi tra i lavoratori, che ieri - a livello nazionale - hanno indetto uno sciopero per le aziende dei settori acqua e gas nella giornata del 17 marzo. Questo perché il 28 febbraio 2017 si è svolto con esito negativo presso il Ministero del Lavoro il tentativo di conciliazione nell'ambito delle procedure di raffreddamento. Le strutture Regionali e Territoriali sono impegnate a programmare le assemblee in tutti i luoghi di lavoro, e a promuovere iniziative di pressione finalizzate al rinnovo del contratto nazionale, scaduto ormai da 14 mesi. Un altro fronte caldo, quello del contratto nazionale, che impegnerà Bianco e i suoi su più tavoli: quello per il Ccnl e quello per i contratti aziendali. Contemporaneamente, infatti, è stato dichiarato lo stato di agitazione con conseguente sospensione di ogni prestazione straordinaria unitamente al blocco delle relazioni sindacali nel settore.

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