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«Rodari, intervenga il prefetto» 

«Rodari, intervenga il prefetto» 

Cavriago, il “Comitato scuola sicura” chiede l’adeguamento sismico dell’istituto

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CAVRIAGO. Una lettera al prefetto per denunciare le quattro criticità della scuola Gianni Rodari e chiedere l’adeguamento alle norme antisismiche della struttura che ospita le prime e le seconde classi elementari per un totale di circa 200 bambini. È l’iniziativa presa dal “Comitato scuola sicura” dopo che in Consiglio comunale è stata discussa la petizione “Una programmazione certa per una scuola sicura”, sottoscritta in due settimane da 533 cittadini. Durante la seduta gli amministratori comunali gli amministratori comunali avevano assicurato che «i lavori di ristrutturazione della scuola Rodari partiranno nell'estate del 2018». Per mamme e papà «la discussione non ha portato risposte concrete», e quindi hanno deciso «di informare della grave situazione il prefetto».
Nella lettera il comitato sottolinea le quattro criticità segnalate nelle verifiche tecniche di vulnerabilità sismica dell'immobile commissionate dallo stesso Comune di Cavriago allo studio di ingegneria associato Ingeos di Montecchio. Nella scheda di sintesi della verifica sismica è sottolineato come «la zona nord-est presenti murature pressoché prive di una vera e propria struttura di fondazione», e come i «solaio di primo livello (...) oggetto di verifica non siano in grado di sostenere con i coefficienti di sicurezza richiesti». Prosegue il documento: «le verifiche statiche in fondazione risultano non soddisfatte». E infine «le analisi numeriche e lo studio delle vulnerabilità mettono in evidenza la necessità di rinforzi sulle strutture murarie e sugli impalcati metallici di cui si è limitata la portata. Si ribadisce l’assenza di fondazioni nello spigolo Nord-Est del fabbricato e comunque la generale necessità di un generale intervento di sottofondazione».
Una serie di «vulnerabilità strutturali» per i quali, secondo il comitato non sono previsti interventi: «Ad oggi non sono stati eseguiti i lavori per intervenire sulle criticità riportate e non esiste una programmazione certa in merito a questi interventi – si legge nella lettera inviata al prefetto –. Anche nel piano triennale delle opere pubbliche 2017-2019 di competenza comunale non si fa menzione di questi lavori e, conseguentemente, non è stata individuata nessuna fonte di finanziamento».
«Speriamo possa aiutarci a raggiungere un obiettivo fondamentale in ogni società civile: la tutela e la salvaguardia dei bambini ed il rispetto delle leggi e delle circolari vigenti»,concludono i genitori. (g.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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