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Tra i promotori la Cgil Flc: il mondo della scuola scende in piazza 

Oltre alla maggior parte dei sindacati di base, lo sciopero è stato indetto anche da Cgil Flc (federazione lavoratori della conoscenza). È prevista quindi la copertura sindacale e tutte le dipendenti...

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Oltre alla maggior parte dei sindacati di base, lo sciopero è stato indetto anche da Cgil Flc (federazione lavoratori della conoscenza). È prevista quindi la copertura sindacale e tutte le dipendenti a tempo determinato o indeterminato del comparto scuola possono aderire e astenersi dal lavoro. Perché la scuola dovrebbe scendere in piazza? «È necessario che il mondo della scuola aderisca a questa giornata di sciopero - spiegano le portavoci di Non una di meno - non solo perché l’80% degli insegnanti che operano nel primo e secondo ciclo dell’istruzione sono donne, ma soprattutto per il ruolo centrale che la formazione gioca nella trasmissione dei saperi non sessisti, necessari a prevenire e contrastare la violenza di genere». Per questo, da Non una di meno arriva l’invito alle insegnanti non solo ad aderire allo sciopero ma anche «a portare questi temi all’interno delle aule, riconvertendo, nella settimana dal 1° all’8 marzo, l’ordinaria sequenza della didattica». Ma lo sciopero dell’8 marzo è anche «uno sciopero contro la Buona Scuola e contro l’approvazione dei relativi decreti delegati che stanno segnando un netto peggioramento della qualità del lavoro e della vita delle lavoratrici della scuola, precarizzando di fatto l’intero corpo docente, esautorando gli organi collegiali di ogni effettivo potere decisionale».

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