Gazzetta di Reggio

Reggio

Armato di pistola rapina una sedicenne 

di Leonardo Grilli
Armato di pistola rapina una sedicenne 

Ha minacciato con l’arma una ragazzina e le ha preso la borsa, poi recuperata da a un testimone che ha inseguito il bandito

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REGGIO EMILIA. «Stai zitta, non fiatare e dammi subito la borsa». Queste le parole pronunciate dal rapinatore che, armato di pistola, ha derubato ieri mattina una minorenne tranquillamente seduta al parco. Si tratta della quinta rapina ai danni di adolescenti a Reggio Emilia e si ambienta, questa volta, fra via Clelia Fano e via Catanzaro, al Foscato.
Erano le 8.30 di mattina e la ragazza, una sedicenne, era seduta su una delle panchine del parco Paolo da Reggio Emilia. Forse stava aspettando un’amica, o forse stava semplicemente facendo una passeggiata, ignara di quello che di lì a poco sarebbe successo. All’improvviso, infatti, un uomo di colore le si è avvicinato. Probabilmente l’aveva già puntata da qualche tempo, con un solo obiettivo: la borsa che la ragazzina aveva in mano. Donna e giovane, un obiettivo facile secondo il criminale, tanto più che poteva contare su un’arma di “dissuasione” in più: la pistola che lo straniero aveva con sé e che le ha puntato addosso.
La rapina si è svolta in pochi istanti. Il malvivente a bordo della sua bicicletta le è passato accanto, frenando bruscamente proprio davanti alla panchina dove la sedicenne era seduta. E, quando la ragazza ha alzato lo sguardo perplessa, si è ritrovata sopra di sé il viso incattivito dell’uomo e la canna della pistola puntata contro. «Stai zitta e non fiatare – le ha intimato l’uomo – dammi subito la borsa». Terrorizzata dalla minaccia del criminale e dalla vista dell’arma, l’adolescente ha immediatamente obbedito e, a quel punto, il rapinatore si è dato velocemente alla fuga, pedalando in tutta fretta convinto di avercela fatta a scappare.
Passato il primo attimo di sbigottimento, la studentessa si è messa a urlare disperata, sperando di attirare l’attenzione di qualcuno che la potesse aiutare. Intervento che fortunatamente, vista anche l’alta frequentazione di quella zona ieri mattina, è arrivato. Un passante, infatti, camminando attraverso il parco, ha sentito le grida di aiuto della giovane, ha visto lo straniero che scappava in bicicletta e ha fatto “due più due”.
Così ha urtato il rapinatore, facendolo cadere a terra e facendogli perdere la presa sulla borsa. Il criminale è poi riuscito a scappare ugualmente, mentre la refurtiva è stata recuperata dall’uomo e restituita alla derubata.
L’adolescente, sotto shock e preoccupata, è stata quindi accompagnata al bar più vicino, il Crazy Caffè, disperata e in lacrime.
È da qui che ha poi chiamato i parenti e i carabinieri che hanno raccolto la sua denuncia e la testimonianza del passante “salvatore”.
I militari hanno ora avviato nell’intero capoluogo reggiano la caccia al rapinatore.

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