Gazzetta di Reggio

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Arriva un nuovo 8 marzo con “365 Giorni Donna” 

Arriva un nuovo 8 marzo con “365 Giorni Donna” 

Il Comune lancia un calendario di 65 appuntamenti fino al prossimo giugno Una festa nel segno di una “lotta senza mimose” fra musica e dibattiti

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REGGIO EMILIA. La donna non può essere festeggiata solo un giorno, l’8 di marzo, ma tutto l’anno. Ecco perché da quella che era la “Primavera Donna” si è arrivati a “365 Giorni Donna”. Questo è il nuovo titolo del programma di iniziative che a Reggio unisce la rappresentanza del Comune a 30 associazioni, con l’intento di celebrare la figura femminile attraverso un calendario di eventi che si spalma lungo tutto l’arco dell’anno. Sono 65 gli appuntamenti che, da marzo a giugno, esalteranno quello che, senza voler fare distinzioni di genere, è considerato il “gentil sesso”. Altri seguiranno nel secondo semestre.
Con visibile soddisfazione ieri mattina, nella Sala Rossa del Comune, l’assessora alle Pari opportunità, Natalia Maramotti, ha annunciato questa piccola rivoluzione che si richiama al comma 2 dell’articolo 3 della Costituzione italiana. Il cambiamento è nel titolo e nella grafica, ma anche nel lungo elenco di progetti raccolti in una policroma brochure i cui colori mutano in base al tipo di evento messo in campo, in svariati luoghi della città.
«Si comincia l’8 di marzo – precisa Maramotti, presentando le collaboratrici che l’hanno affiancata nel lavoro – e quel giorno noi non parteciperemo allo sciopero indetto dal Movimento “Non una di meno” proprio per poter dare concreta attuazione a questo nuovo nutrito programma». A seguire le sue parole una schiera di donne di tutte le età, pienamente concordi con l’idea di una “lotta senza mimose” ma basata su fatti concreti.
Questi nuovi “365 Giorni Donna” prendono forma e sostanza anche grazie alla condivisione di una schiera di sponsor (Conad. Coopservice, Cir, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Ipasvi) e sostenitori (Studio Paglia e Hotel San Marco). Ad illustrarne le caratteristiche, Monica Morini della Compagnia Teatro dell’Orsa, e l’artista Laura Pazzaglia. Esse hanno infatti declinato date e caratteristiche, nonché singolarità dei numerosi incontri che spazieranno dalla danza alla musica, dagli spettacoli teatrali a conversazioni e dibattiti, presentazioni di libri, incontri su temi di scienza, cinema, pittura, mostre, concerti, cerimonie pubbliche. Tanti modo diversi, ma tutti pienamente coinvolgenti e aperti ai reggiani per ricordare il ruolo della donna in tutte le sue sfaccettature e in tutte le sue espressioni.
La Morini si è soffermata in particolare sull’invito del 14 marzo alla Cavallerizza che si “accenderà” di luci e di fuochi per ricordare le figure femminili più “guerriere”, ma anche quelle “invisibili” e non mancherà una sorpresa che è rimasta volutamente segreta. La Pazzaglia si è occupata invece del legame fra le donne e l’arte che troverà un punto di osservazione particolare l’8 di aprile, nella Sala degli Specchi: location tutt’altro che casuale perché oltre a ricordare che ormai quasi il 65% dei musei è diretto da manager al femminile si potrà conoscere meglio la macchina, diretta da molte donne, che sta alle spalle di un evento artistico. Un sostegno a questo intento deriverà da una ospite argentina che vive a Parigi. Ed anche in questa occasione è annunciata qualche sorpresa per dare ulteriore “sapore” all’avvenimento.
Ci sono dunque tutti gli elementi per mettere in risalto per un anno intero il ruolo e le capacità delle donne di rendere interessante e gradevole la vita di tutti i giorni. (l.v.)

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