Bosch, incontro rinviato al 7 marzo
Vezzano sul Crostolo: ieri è saltato il previsto confronto fra sindacati e azienda
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VEZZANO SUL CROSTOLO. È stato aggiornato al 7 marzo prossimo, nella sede amministrativa di Nonantola (Modena) della Bosch Rexroth Oil Control, l’incontro previsto ieri fra i sindacati e l’azienda. Le parti si erano lasciate il 24 febbraio quando l’azienda aveva annunciato di aver rivisto il piano industriale e che questi non prevedeva esuberi.
Una buona notizia che confermava che tutti – soprattutto i 300 dell’impianto di Vezzano – non erano a rischio. Che l’occupazione viene confermata in 1.250 unità, ovvero tutte le maestranze al 31 dicembre 2016. Era un passo indietro rispetto a quanto comunicato dai vertici, che al contrario prevedevano almeno 130 esuberi sui tre stabilimenti emiliani.
Ora le Rsu, Fiom Cgil e Uilm di Modena e Reggio Emilia, Fim Csl Emilia Centrale si incontreranno con la direzione Bosch il 7 marzo. Si discuterà anche delle esternalizzazioni di parte delle lavorazioni a basso valore aggiunto e i sindacati ritengono che ci siano margini per conservarle in azienda.
Si affronterà anche il tema delle stabilizzazioni dei lavoratori somministrati e in staff leasing, che sono parecchie decine, che l’azienda ha attualmente conteggiato nelle 1.250 unità. Il coordinamento dei sindacati aveva già fatto una proposta all’azienda, «ribadendo che nei 18 mesi di trattativa sul contratto aziendale le stabilizzazioni erano già state ampiamente sviluppate con un affidamento al tavolo delle parti, seppur saltato con la presentazione del piano l’8 febbraio scorso». (d.a.)
Una buona notizia che confermava che tutti – soprattutto i 300 dell’impianto di Vezzano – non erano a rischio. Che l’occupazione viene confermata in 1.250 unità, ovvero tutte le maestranze al 31 dicembre 2016. Era un passo indietro rispetto a quanto comunicato dai vertici, che al contrario prevedevano almeno 130 esuberi sui tre stabilimenti emiliani.
Ora le Rsu, Fiom Cgil e Uilm di Modena e Reggio Emilia, Fim Csl Emilia Centrale si incontreranno con la direzione Bosch il 7 marzo. Si discuterà anche delle esternalizzazioni di parte delle lavorazioni a basso valore aggiunto e i sindacati ritengono che ci siano margini per conservarle in azienda.
Si affronterà anche il tema delle stabilizzazioni dei lavoratori somministrati e in staff leasing, che sono parecchie decine, che l’azienda ha attualmente conteggiato nelle 1.250 unità. Il coordinamento dei sindacati aveva già fatto una proposta all’azienda, «ribadendo che nei 18 mesi di trattativa sul contratto aziendale le stabilizzazioni erano già state ampiamente sviluppate con un affidamento al tavolo delle parti, seppur saltato con la presentazione del piano l’8 febbraio scorso». (d.a.)
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