Gazzetta di Reggio

Reggio

castelnovo monti 

Fratelli in manette per spaccio 

Fratelli in manette per spaccio 

Sono accusati di migliaia di cessioni di droga in Appennino

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO MONTI. I carabinieri di Castelnovo Monti hanno arrestato due fratelli, di origine straniera, residenti a Reggio Emilia, stroncando un canale di spaccio di stupefacenti indirizzato ai giovani dell’Appennino. I due, infatti, vendevano cocaina e hascisc, con migliaia di cessioni documentate.
I due fratelli erano già stati fermati in un parcheggio cittadino dagli uomini del nucleo operativo della compagnia di Castelnovo Monti lo scorso 9 ficembre. Era scattato l’arresto immediato per concorso in detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Agli 8 grammi di cocaina trovati in loro possesso al momento del fermo, si sono aggiunti altri 32 grammi di cocaina, 17.000 euro in contanti, cellophane per confezionare le dosi e un bilancino digitale per pesare la droga, il tutto rinvenuto nella loro abitazione.
Per Abbes Bayoud 39enne e Abdelijalil Bayoud 36enne, entrambi residenti a Reggio Emilia, erano dunque scattate le manette, ma le indagini non si erano chiuse. In questi mesi, i carabinieri della compagnia di Castelnovo Monti, sono riusciti a risalire la solida rete di clienti che i due avevano creato, ricostruendo quasi cinque anni di illecita attività di spaccio.
I due, secondo le indagini, erano riusciti infatti a mettere in piedi una attività di spaccio di cocaina e hascisc ramificata, verso numerosi giovani abitanti in città e in tutta la provincia. I carabinieri hanno definito i due fratelli «veri e propri impresari specializzati nel settore degli stupefacenti». Alla luce delle indagini andate avanti per settimane, il Tribunale di Reggio Emilia, accogliendo le richieste del sostituto Procuratore Giulia Stignani, ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari che giovedì mattina è stata eseguita dai Carabinieri di Castelnovo, che hanno così concluso l’operazione stroncando un canale di rifornimento degli stupefacenti che arrivava fino all’Appennino. (l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google