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Il questore sulla sicurezza 

«Le istituzioni ci sono pur senza presidio fisso»

«Le istituzioni ci sono pur senza presidio fisso»

CASALGRANDE. Il sindaco Alberto Vaccari ha approfittato della presenza delle autorità reggiane a Casalgrande per affrontare un tema molto caldo per i cittadini del propri comune: la sicurezza.Proprio...

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CASALGRANDE. Il sindaco Alberto Vaccari ha approfittato della presenza delle autorità reggiane a Casalgrande per affrontare un tema molto caldo per i cittadini del propri comune: la sicurezza.
Proprio dai sindaci dell’Unione dei Comuni del Tresinaro-Secchia è infatti partita una petizione su Change.org all’interno della quale viene chiesta maggiore certezza per la pena riguardante i furti verso il patrimonio, che ha riscosso subito un immediato successo, arrivando in poco tempo a sfiorare le 20mila firme.
«Avevamo la sensazione che la petizione potesse essere accolta positivamente dai cittadini - ha esordito Vaccari - perché ogni Comune da solo fatica a contrastare il fenomeno della criminalità. Le risorse a nostra disposizione non bastano e, ci siamo accorti che anche i sistemi di video sorveglianza non sono sufficienti». Alla base della petizione la volontà dei sindaci di provare a far sentire al sicuro i cittadini: «Hanno bisogno di certezze, perché se un malvivente è già in libertà pochi giorni dopo essere stato preso, è normale che le persone si pongano delle domande».
Più ottimista sulla questione della sicurezza è invece stata il questore Isabella Fusiello, che sollecitata sul tema sicurezza ha dichiarato: «È vero che i dati sugli eventi criminali all’interno del Comune e della provincia di Reggio Emilia sono in aumento, ma serve anche capire come questi dati devono essere letti. A Reggio Emilia, infatti, i cittadini dimostrano grande fiducia nelle istituzioni denunciando ogni furto, cosa che in altri posti non avviene».
Sulla petizione che vede tra i promotori il Comune di Casalgrande ha detto: «Siamo qui per far capire ai cittadini che le istituzioni sono presenti, perché c’è bisogno che le persone si sentano sicure e le istituzioni sono a disposizione della provincia anche se non c’è un presidio fisso sul territorio». (a.mun)

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