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Le parole captate del boss su Bolognino «Non interessa, è l’ultima ruota del carro»

Le parole captate del boss su Bolognino «Non interessa, è l’ultima ruota del carro»

La Mantova dominata dalla cosca Grande Aracri è al centro della testimonianza del maresciallo capo dei carabinieri Giovanni Gostoli. Il testimone indica Nicolino Grande Aracri come capo assoluto che,...

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La Mantova dominata dalla cosca Grande Aracri è al centro della testimonianza del maresciallo capo dei carabinieri Giovanni Gostoli. Il testimone indica Nicolino Grande Aracri come capo assoluto che, nell’agosto 2011, in un incontro a Cutro, dà le indicazioni a suoi fidi per come infiltrarsi nei cantieri edili mantovani con le loro ditte. Il capo è lo stratega, ma esige la sua parte. E durante la deposizione viene chiesto a Gostoli di Michele Bolognino (foto) che è un imputato eccellente di Aemilia, considerato dalla Dda uomo di punta del clan. E su sollecitazione – nel controesame – di chi difende Bolognino (cioè l’avvocato Carmen Pisanello) si va su un’intercettazione ambientale in casa di Grande Aracri. La discussione captata è sui 20mila euro che Bolognino pretende di avere dall’imprenditore Rocco Covelli (calabrese trapiantato nel Mantovano). Ma Grande Aracri tronca il discorso su quel credito: «Bolognino non ci interessa, è l’ultima ruota del carro, anzi non è ruota nè carro».

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