Gazzetta di Reggio

Reggio

Rapina a mano armata all’ora di pranzo 

di Mauro Pinotti
Rapina a mano armata all’ora di pranzo 

Reggiolo: due banditi assaltano l’Unipol-Sai, mettono la mano sulla bocca dell’impiegata e portano via l’incasso

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REGGIOLO. Ennesima rapina a mano armata, ai danni di un’agenzia assicurativa: da un po’ di tempo a questa parte sembrano essere prese di mira più delle banche. Stavolta, è successo a Reggiolo. Ieri, intorno alle 12.30, all’Unipol-Sai di via Roma 30/32 hanno fatto irruzione due uomini, col volto coperto, e di cui uno armato di pistola: mentre uno puntava la pistola mettendo una mano sulla bocca dell’impiegata, il complice ha aperto il cassetto che conteneva il denaro.
L’azione è durata pochi minuti che però per all’impiegata, 52 anni di Reggiolo, è sembrata un’eternità. Il bottino è di 500 euro. I rapinatori, nella fretta, si sono portati via anche alcuni assegni bancari che però sono già stati tutti bloccati.
Immediata la chiamata al 112. Sul posto è arrivata una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Guastalla e una dei carabinieri della stazione di Reggiolo, che hanno subito fatto scattare le indagini. Probabilmente prima di effettuare la rapina, un componente della banda ha ispezionato la zona scegliendo il momento migliore per entrare in azione. Ieri, tra l’altro, era giorno di mercato con il centro più affollato di gente del solito e chiuso da transenne e divieti di accesso.
«L’impiegata è piuttosto scossa. Non si è accorta che i due uomini che erano entrati nell’agenzia potevano essere dei rapinatori – ha raccontato Stefano Negri, 43 anni, responsabile dell’agenzia di Reggiolo che si occupa della gestione anche della Unipol-Sai di piazza Iscaro a Luzzara – Quello che si era abbassato la cuffia sugli occhi coperti da occhiali da sole e ha puntato la pistola in faccia alla collega, le ha pure messo una mano sulla bocca perchè non urlasse. L’altro invece ha preso i soldi. Non ha visto da che parte sono scappati».
Dopo la rapina i banditi sono fuggiti a piedi, probabilmente in direzione di strada Malagoli dove forse, ad attenderli, c’era un complice in auto o avevano parcheggiato l’auto, lontana da occhi indiscreti e telecamere. Da via Malagoli, infatti, si prende una stradina che porta direttamente sulla strada provinciale verso ogni direzione: Novellara, Guastalla, Gonzaga, nel Mantovano o Cispadana. L’impiegata ha cercato di descrivere ai carabinieri, per quello che ha potuto ricordare, seppur sotto shock, le caratteristiche somatiche dei due rapinatori.
Su una cosa non ha avuto dubbi: erano italiani.
L’agenzia Unipol-Sai si trova sotto un porticato in via Roma. Accanto ci sono altre attività, tra cui un bar. Nessuno, però, si è accorto di nulla. Solo quando si sono viste due auto dei carabinieri davanti all’agenzia qualcuno ha intuito che potesse essere successo qualcosa.
Si allunga, dunque, la lista delle agenzie assicurative rapinate: il 29 dicembre 2016 toccò all’Allianz Assicurazioni di via Marconi 2 a Reggiolo, bottino di 1.500 euro; il 6 febbraio scorso all’agenzia Allianz di via Roma 33 a Rolo, 4mila euro di bottino; il 10 febbraio all’agenzia Unipol-Sai di via Verdi nella vicina Moglia (Mantova), bottino 4 mila euro; il 14 febbraio, all’agenzia Allianz di Campagnola, per un magro bottino di 35 euro. Per modalità e tecnica, gli investigatori non escludono che dietro queste rapine ci sia sempre la stessa identica mano.

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