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Viola il divieto di dimora per il biliardo, ritorna in carcere

Viola il divieto di dimora per il biliardo, ritorna in carcere

I carabinieri lo trovano intento a giocare a biliardo in un bar di Reggio Emilia. Per il giudice deve tornare dietro le sbarre

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REGGIO EMILIA  Spacciatore di cocaina col «vizio» del biliardo. La partita a boccette con un amico, in un bar di una città, Reggio Emilia, dove non poteva stare per ordine del giudice, è costata il ritorno in carcere per un magrebino 30enne, Abdelhak El Jaddani, «pizzicato» dai carabinieri mentre disobbediva alla misura cautelare del divieto di dimora, disposta quando fu scarcerato con l'accusa di concorso in spaccio di stupefacenti: non avrebbe potuto più stare nella provincia reggiana.

I militari avevano sorpreso un giovane mentre assumeva cocaina seduto su una panchina. Nel cellulare l'ultima telefonata era a El Jaddani, al quale aveva chiesto droga nonostante non avesse denaro.

Il consumatore aveva riferito che il pusher era disposto a cederla anche in cambio di preziosi o di capi d'abbigliamento. Una sorta di «banco dei pegni» costato prima l'arresto poi il divieto di dimora. Violato per una partita a biliardo, pur sapendo la posta in gioco era il ritorno dietro le sbarre. I carabinieri l'hanno riscossa.

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