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Armati di coltello rapinano la farmacia a Santa Vittoria

GUALTIERI. «Mi sento stuprata nell’anima. Questa è la terza rapina in otto anni. Il problema non è neanche quanto o ciò che prendono, ma il fatto di non sentirsi sicuri mentre si sta lavorando. Così...

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GUALTIERI. «Mi sento stuprata nell’anima. Questa è la terza rapina in otto anni. Il problema non è neanche quanto o ciò che prendono, ma il fatto di non sentirsi sicuri mentre si sta lavorando. Così non si va avanti». Arianna Trevisi, farmacista a Santa Vittoria di Gualtieri, è ancora scossa, anzi quasi non ne può più. Venerdì, intorno alle 19, due banditi hanno rapinato la sua farmacia e rubato circa 500 euro. In cassa non c’era lei, ma il coltello puntato contro la sua collega le fa ricordare altre esperienze negative vissute in passato.
«Tre anni fa mi hanno puntato contro una pistola», ricorda la farmacista. Venerdì pomeriggio i ladri hanno invece brandito un coltello. «Era quasi l’ora di chiusura – racconta la Trevisi –. Io ero nel retro, mentre la mia collega era al bancone. Sono entrati due uomini vestiti di nero e col volto coperto da una sciarpa e un cappuccio. Uno è rimasto all’ingresso, fermo davanti alla porta automatica per evitare che si chiudesse. L’altro è andato direttamente al registratore di cassa e lo ha aperto».
Tutto in pochi secondi, con un fare sicuro come se quella non fosse una rapina ma un normale prelievo in banca. «La collega si è messa a urlare – prosegue la farmacista – e lui ha estratto il coltello, glielo ha puntato contro per tenerla a distanza e ha preso i circa 500 euro che c’erano dentro».
Sentite le urla, la farmacista è andata verso il bancone: «Li ho visti, ma ormai avevano preso ciò che volevano e sono scappati a piedi. Io e la collega li abbiamo inseguiti in strada e abbiamo cominciato a gridare». Le urla hanno allarmato tutta la comunità, altri cittadini hanno affiancato le due donne nella ricerca dei banditi e alcuni ragazzi, che si trovavano nella gelateria, hanno anche tentato di fermarli. I due ladri però sono riusciti a scappare e probabilmente hanno raggiunto un auto, forse, con un terzo complice.
Sul posto sono arrivati i carabinieri di Gualtieri e del nucleo operativo di Guastalla per le indagini. Hanno acquisito le testimonianze, effettuato i rilievi e lanciato l’allarme nella zona.
«Ormai dovrei essere abituata a queste cose, ma non ce la faccio – conclude la Trevisi – In strada c’è gente di tutti i tipi, la situazione è complessa e noi siamo ogni giorno sempre più preoccupati». (g.b.)
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