C’è stato un progetto di massima ma poi tutto è rimasto fermo
È una tema tutto aperto, rispetto a quanto previsto nel Patto. Il Parco Michelangelo, per il quale si segnala doverosamente l’impegno assolto sia per i giochi sia per le panchine, ha visto un...
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È una tema tutto aperto, rispetto a quanto previsto nel Patto. Il Parco Michelangelo, per il quale si segnala doverosamente l’impegno assolto sia per i giochi sia per le panchine, ha visto un progetto di massima per la ridefinizione degli spazi che non ha avuto seguito sia per la sua definizione ultima che per l’attuazione. La sicurezza del viottolo, dopo un tiramolla durato un anno e l’installazione di un cancelletto da parte del condominio interessato (quello del Mulino S. Caterina), si è arrivati a condividere l’aumento dell’illuminazione come strumento che può dissuadere. Ma i tempi sono lunghi e con la primavera si potrà verificare se la situazione si modificherà, sperando che nel frattempo arrivi il lampione. Rispetto alla cura del territorio una necessità espressa dall’APS era quella di orientare l’uso dei cassonetti per la spazzatura alle abitazioni civili, pensando che le attività commerciali potessero avere altre modalità. Non sembra percorribile, ma avevamo anche chiesto di sollecitare l’attenzione degli stessi commercianti nello scaricare il pattume, cosa che non è avvenuta. Sappiamo che l’educazione e la civiltà non possono essere previste e i cassonetti possono essere usati (magari di nascosto) anche da chi è fuori zona. Ci sembra che la manutenzione sia comunque migliorata e lo svuotamento avviene regolarmente.
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