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AVEVA IL DIVIETO DI DIMORA 

Il vizio del biliardo fa finire in carcere uno spacciatore 

Il vizio del biliardo fa finire in carcere uno spacciatore 

REGGIO EMILIA. Spacciatore di cocaina col vizio del biliardo. La partita a boccette con un amico in un bar di Reggio Emilia, dove non poteva stare per ordine del giudice, è costata il ritorno in...

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REGGIO EMILIA. Spacciatore di cocaina col vizio del biliardo. La partita a boccette con un amico in un bar di Reggio Emilia, dove non poteva stare per ordine del giudice, è costata il ritorno in carcere al trentenne Abdelhak El Jaddani.
L’uomo è stato pizzicato dai carabinieri mentre disobbediva alla misura cautelare del divieto di dimora, disposta al momento della scarcerazione: accusato di concorso in spaccio di stupefacenti, non avrebbe potuto più stare nella provincia reggiana.
Il trentenne era finito nei guai il pomeriggio del 4 gennaio scorso, quando i militari avevano sorpreso un giovane mentre assumeva cocaina seduto su una panchina. Nel cellulare l’ultima telefonata era a El Jaddani, al quale il giovane aveva chiesto droga nonostante non avesse denaro.
Il consumatore aveva poi riferito ai carabinieri che il pusher era disposto a cederla anche in cambio di preziosi o di capi d’abbigliamento. Una sorta di banco dei pegni costato prima l’arresto poi il divieto di dimora al 30enne localizzato in via Veneri a Reggio.
El Jaddani, però, ha violato la disposizione del giudice per una partita a biliardo, pur sapendo che la posta in gioco era il ritorno dietro le sbarre. E i carabinieri l’hanno riscossa: il trentenne è stato portato in caserma e arrestato,

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