«Sicurezza, a Reggio Emilia servono più forze di polizia»
Appello a Franco Gabrielli e allo Stato da parte di sindaci, assessori e segretari di circolo del Pd
REGGIO EMILIA. Sono passate ormai due settimane dalla firmA avvenuta in prefettura a Reggio Emilia del protocollo per il “controllo di comunità”. Era presente il capo della polizia, il prefetto Franco Gabrielli, che nel suo intervento ha sottolineato come sia inimmaginabile, ai giorni nostri, aspettarsi un aumento dell’organico delle forze di polizia. Alcuni sindaci reggiani, insieme ad assessori, segretari di circolo del Pd e consiglieri comunali, in risposta alle parole di Gabrielli hanno scritto questo documento.
"Sulla sicurezza riteniamo che la via maestra sia l’aumento e la riorganizzazione del numero di forze dell’ordine presenti sul territorio. Naturalmente abbiamo apprezzato i complimenti del capo della polizia Gabrielli sulla capacità reggiana di fare rete con le risorse disponibili.
Un apprezzamento che premia in primo luogo la professionalità, la prossimità e lo spirito di abnegazione delle forze di polizia, il senso civico dei cittadini, l’azione continua delle istituzioni (che investono in uomini e mezzi con risorse proprie) e infine la regia della prefettura (in primissima linea anche per quanto riguarda il tema del contrasto alla criminalità organizzata) che coordina il Comitato ordine pubblico e sicurezza, grazie alla cui azione continua e costante vengono affrontate con successo numerose questioni relative alla sicurezza e al controllo del territorio ottenendo ottimi risultati.
Tuttavia, ripetiamo, per controllare il territorio, oltre a tutte le iniziative che possono essere messe in campo a livello locale (telecamere, controllo di vicinato, volontariato civico ecc.) occorrono soprattutto forze di polizia in numero adeguato.
Su questo aspetto sappiamo bene che le risorse sono poche (come sperimentiamo in modo diretto noi stessi ogni giorno) tuttavia come diceva don Milani, «è sbagliato fare parti uguali tra diversi» e poiché i nostri territori (cittadini, istituzioni e imprese) contribuiscono in modo decisivo alla fiscalità statale (più di due terzi del prelievo fiscale sulla gran parte degli immobili industriali non resta sul territorio ma va allo Stato) e inoltre gestiscono direttamente i principali servizi al cittadino (scuole dell’infanzia, nidi, sostegni per alunni diversamente abili e laboratori scolastici), creando in tal modo le condizioni sociali per il mantenimento di un diffuso senso civico, riteniamo che lo Stato possa dare un segnale con una maggiore presenza di uomini nelle caserme (qui più che altrove) da reperire attraverso una nuova stagione di investimento e lo sblocco del turn over a tutti i livelli. Il tutto naturalmente in un aggiornato quadro normativo in grado di garantire giustizia certa in tempi brevi.
Sarebbe un riconoscimento concreto a un territorio che si rimbocca le maniche ancor prima di pensare di chiedere ad altri, dotato di un forte senso civico e solidaristico, che va garantito facendo sentire ancora più forte la prossimità delle figure istituzionalmente deputate a far rispettare la legge".
Questi i firmatari del testo: Mauro Bigi, sindaco di Vezzano; Paolo Burani, sindaco di Cavriago; Andrea Carletti, sindaco di Bibbiano; Fabrizio Corti, sindaco di Baiso; Massimo Gazza, sindaco di Boretto; Lucio Malavasi, sindaco di Rio Saliceto; Alessio Mammi, sindaco di Scandiano; Marcello Moretti, sindaco di Sant’Ilario; Tania Tellini, sindaco di Cadelbosco Sopra; Andrea Tagliavini, sindaco di Quattro Castella; Camilla Verona, sindaco di Guastalla; Giovanni Zanni, sindaco di Castellarano; Boris Soncini, vicesindaco di Cadelbosco Sopra; Sonia Robuschi, vicesindaco di Sant’Ilario; Licia Ferrari, assessore Cultura di Sant’Ilario; Michele Lombardi, segretario del Pd di Toano; Luca Zini, segretario circolo Pd Casina; Fabrizio Ferri, segretario Pd di Sant’Ilario; Catia Rasoli, segretario Pd di Calerno; Christian Zanni, segretario Pd di Scandiano; Giacomo Bertani Pecorari, segreteria provinciale Pd; Maura Manghi, consigliere comunale di Reggio Emilia.
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