«Alzate il volume e Artio vivrà con la sua musica»
Quattro Castella: sui social centinaia di messaggi di cordoglio per il chitarrista degli Injury Andrea Artoli, morto a 31 anni per un malore improvviso
QUATTRO CASTELLA. «Grazie ragazzi per le bellissime parole. Per Andrea, il nostro angelo biondo, eravate come fratelli. Il dolore è straziante». Così Paola, la madre di Andrea “Artio” Artioli, ha ringrazziato gli amici del figlio sul profilo Facebook del gruppo Injury. La band metal, in cui suonava il ragazzo ucciso da un malore a 31 anni, ha pubblicato un post a cui hanno risposto più di cento persone. Così come tanti sono i messaggi di ricordo pubblicati sul profilo social del giovane scomparso e su quello della fidanzata Corinna. Un’elaborazione del lutto 2.0 che, al di là delle analisi sociologiche, dimostra quanto Artio fosse apprezzato e amato da tantissime persone.
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«Ora fa ascoltare la tua musica agli angeli. Chissà chi incontrerai, chissà che jam farete», scrive Barbara Incerti sulla pagina Facebook di Artio. «Questa vita assurda porta via le persone in gamba prematuramente e senza preavviso. Andrea Artio e la sua musica mi accompagnano sempre durante gli allenamenti sia sulla maglia, sia nelle cuffie», è il pensiero di Davide Gorlini. «Quelle notizie che non vorresti mai ricevere. Quelle che fanno male, spaccandoti il cuore in due. Ciao Artio non ti dimenticheremo fratello», promette Alberto Wube Baroni.
Un dolore che si ritrova anche nei messaggi sul profilo Facebook di Corinna. « È stato un piacere averti potuto conoscere. Grazie», scrive Caterina Lucenti. Katia Gualerzi lo ricorda sottolineando che «era un signore e si meritava molto più tempo per sorridere ancora con noi». Alessandro Fanelli, invece, esprime il suo dolore con un semplice: «Senza parole, senza parole davvero...».
In tanti sono senza parole, ma in tanti non rinunciano a scriverne anche un semplice «un abbraccio» sulla pagina del gruppo Injury. «Artio, questa è la fine del primo tempo. Spero che il tuo secondo tempo, ovunque tu sia, sia sempre pieno di musica grandiosa e di bontà», scrive Sasha Violetta Leoni. Mentre Danilo Sunna invita tutti a ricordare Artio con la sua musica: «L’unica cosa da fare oggi, amici, è prendere “Dominhate” o “Unleash the violence” (due album degli Injury, ndr) metterli nello stereo e alzare il volume. Perché ogni musicista e ogni artista vorrebbe essere ricordato per la musica che lascia in eredità. Quindi alzate il volume». (g.b.)
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