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«Fiere, anche servizi per la Mediopadana» 

«Fiere, anche servizi per la Mediopadana» 

Saccardi: «La Bussola è una coop solida, sta investendo forte e sono quasi pronti con il calendario»

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REGGIO EMILIA. «Alle Fiere si possono fare tante cose: manifestazioni fieristiche certo, ma anche spettacoli, concerti e perché no, anche offrire servizi per i passeggeri della Mediopadana». Parcheggi? «Non so, decide la Bussola, io non parlo per loro. Ma basta farli passare per quelli cattivi». Se gli parli delle Fiere di Mancasale, Pierluigi Saccardi ti dice subito: «Non voglio dire niente». Ma è più una richiesta cortese che un fermo convincimento, anche perché basta rintuzzarlo un attimo che diventa un fiume in piena. Ha un doppio ruolo: quello politico - come ex assessore provinciale con il pallino delle Fiere e attuale consigliere comunale del Pd a Reggio in quota Letta - e quello di membro del cda della Bussola, cooperativa che ha “vinto” la gestione dell’area fiere per il 2017. Posizioni che lo espongono ai conflitti. Lui nega ma la polemica è servita. E il primo ad innescarla, per convincimento e carattere, è proprio lui, scagliandosi contro Roberto Meglioli («Se voleva tanto stare lì con il suo Lime Theater perché non ha partecipato alla gara vinta dalla Bussola?») e contro il consigliere comunale ormai ex Pd Lanfranco De Franco («Aveva approvato la vendita delle Fiere e ora vuole che il Comune ci rimetta becco? Ma qual è l’interesse pubblico di una faccenda tutta privata?»).
Poi si ammorbidisce quando gli si chiede - fatto non secondario - che cosa verrà programmato con appena 10 mesi di tempo rimanente, dentro il grande quartiere fieristico. Del resto Saccardi ha un posto nel cda della Bussola che, ricorda, «non è una coop sociale ma di servizi, ben strutturata, solida e con competenze diverse. Ha già impegnato 170mila euro in fidejussioni perché il tribunale assegnava l’area per il 2017 a chi assicurava gli stipendi ai 4 dipendenti rimasti. Con l’affitto fanno 200mila euro. Ma per far girare la macchina ne serviranno altri da investire. Aspettate e vedrete. Bisogna chiudere dei contratti ma il sistema è già in moto».
Mancano ancora i nomi e il “peso” degli eventi. Il tempo poi non è moltissimo e la disputa con il Lime Theater di Meglioli - che vuole restare oltre il contratto terminato il 31 dicembre del 2016 per presunti accordi a voce con la Bussola - ha portato alla ribalta il braccio di ferro ben più di qualsiasi spettacolo di successo organizzato dalla Medials nel capannone delle Fiere, allestito in sordina e diventato per molti l’emblema del riuso. Per molti ma non per Saccardi, che chiede a Meglioli di mollare l’osso e al Comune di Reggio di abbandonare l’idea accolta dal sindaco Luca Vecchi di aprire un tavolo di confronto tra le due parti.
«Si tratta di una questione tra privati e tale deve restare - dice - a cosa serve questo tavolo? Chi vi partecipa? Con quale scopo?»... e via dicendo. Meglioli aveva un contratto con la precedente gestione affidata a FierEmilia, società veicolo nata sotto l’egida della Provincia quando Saccardi era assessore. L’ente ha finanziato FierEmilia con 300mila euro prelevati dalle casse pubbliche ma la società ha dovuto lasciare il campo viste le difficoltà di Palazzo Allende, occupato ora legittimamente dalla Bussola per un anno. L’appetito per l’area è forte e la vicinanza con la Mediopadana e il casello dell’autostrada sono le chiavi di volta.
Possibile pensare a servizi per lo scalo dei treni o a parcheggi?
«Non lo si può escludere ma la palla è in mano alla Bussola» dice Saccardi. Resta l’altro quesito: il concordato liquidatorio - lo dice la parola stessa - prevede la vendita dell’area. Ma a prevalere, per ora, è l’affitto a terzi.

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