Obliterano due volte, anziani multati sul bus
La figlia: «Non si può fare ma non lo sapevano. Stavano tornando dall’ospedale: 66 euro sono troppi»
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REGGIO EMILIA. Hanno infranto le regole ma senza saperlo. Questa l’istanza di partenza di Sonia Rota, figlia di Barbara e Alderigi Rota, una coppia di anziani multata perché hanno obliterato due corse con il biglietto multicorsa da 6. Risultato: una multa da 66,50 euro più 1,5 euro per il biglietto mancante. «Ci sono rimasti chiaramente male – racconta la figlia – hanno 80 anni e lunedì sono tornati dall’ospedale a piedi. Mio padre ha il busto e all’inizio di viale Risorgimento hanno preso il tram. Hanno obliterato due volte il biglietto multicorsa, pensando che si potesse fare. L’avevano comprato e nessuno li ha avvertiti del contrario. Hanno anche chiesto all’autista... Dovevano fare un paio di fermate appena, perché abitano accanto al Mirabello quando è salito un controllore che gli ha fatto la multa perché dovevano avere un biglietto a testa».
I due anziani hanno cercato di spiegare il malinteso e di capire cosa non andava. «Allora, da figlia, ho cercato di capire, perché nemmeno io sapevo di questa regola – spiega Rota – Ho telefonato al numero per le informazioni di Seta a Reggio ma non mi ha risposto nessuno. Ho parlato con uno di Seta di Modena che mi dice che la limitazione del biglietto multicorsa è ben evidente sul sito di Seta. Non l’ho trovato sul biglietto e i miei genitori non vanno certo su internet: hanno 80 anni». In realtà, abbiamo controllato, dietro c’è scritto che il biglietto «è personale e non cedibile» ma in caratteri infinitesimali. «Sono andata in biglietteria in piazzale Europa per chiedere informazioni allo sportello di Seta – continua la donna – e lì mi hanno addirittura detto che era possibile timbrarlo per più passeggeri alla volta. Ho riferito che i miei genitori hanno preso una multa e sono andati a vedere sul sito, cambiando poi versione: “Quella tipologia di biglietto è per un solo viaggiatore” mi hanno detto». Poi è scattato il reclamo. «Alla fine della giostra ho saputo che i miei genitori non sono certo i primi anziani che incappano in questa multa, segno che la regola non è di dominio pubblico o non viene pubblicizzata a dovere. Non solo: credo che serva un po’ di buon senso. Due anziani che tornano dall’ospedale e hanno obliterato non stanno certo facendo i furbi. Stanno andando a casa, convinti di aver pagato il dovuto per un paio appena di fermate. Non sono in grado di informarsi come chi è più giovane e per un biglietto da 1,5 euro contestato devono pagare 66,50 euro. Una sproporzione per due pensionati». (e.l.t.)
I due anziani hanno cercato di spiegare il malinteso e di capire cosa non andava. «Allora, da figlia, ho cercato di capire, perché nemmeno io sapevo di questa regola – spiega Rota – Ho telefonato al numero per le informazioni di Seta a Reggio ma non mi ha risposto nessuno. Ho parlato con uno di Seta di Modena che mi dice che la limitazione del biglietto multicorsa è ben evidente sul sito di Seta. Non l’ho trovato sul biglietto e i miei genitori non vanno certo su internet: hanno 80 anni». In realtà, abbiamo controllato, dietro c’è scritto che il biglietto «è personale e non cedibile» ma in caratteri infinitesimali. «Sono andata in biglietteria in piazzale Europa per chiedere informazioni allo sportello di Seta – continua la donna – e lì mi hanno addirittura detto che era possibile timbrarlo per più passeggeri alla volta. Ho riferito che i miei genitori hanno preso una multa e sono andati a vedere sul sito, cambiando poi versione: “Quella tipologia di biglietto è per un solo viaggiatore” mi hanno detto». Poi è scattato il reclamo. «Alla fine della giostra ho saputo che i miei genitori non sono certo i primi anziani che incappano in questa multa, segno che la regola non è di dominio pubblico o non viene pubblicizzata a dovere. Non solo: credo che serva un po’ di buon senso. Due anziani che tornano dall’ospedale e hanno obliterato non stanno certo facendo i furbi. Stanno andando a casa, convinti di aver pagato il dovuto per un paio appena di fermate. Non sono in grado di informarsi come chi è più giovane e per un biglietto da 1,5 euro contestato devono pagare 66,50 euro. Una sproporzione per due pensionati». (e.l.t.)
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