LO STAFF DI ISTORECO
Una squadra affiatata composta da storici, volontari ed ex studenti
BERLINO. Uniti resistiamo, divisi cadiamo. Il Viaggio della Memoria di Istoreco è, oltre a un’esperienza ormai condivisa dalla comunità reggiana, anche una macchina poderosa e complicata. Non...
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BERLINO. Uniti resistiamo, divisi cadiamo. Il Viaggio della Memoria di Istoreco è, oltre a un’esperienza ormai condivisa dalla comunità reggiana, anche una macchina poderosa e complicata. Non semplice da oliare né da far girare a pieno ritmo, con tutte le esigenze organizzate legate a ospitalità e visite storiche di oltre mille persone spalmate per tre settimane in città lontanissime, per cultura oltre che per chilometraggio. «Ci sono decine e decine di persone che permettono la realizzazione del Viaggio, da chi lavora per mesi alla parte organizzativa e alla preparazione a chi vive l’esperienza diretta all’estero», raccontano i coordinatori del progetto di Istoreco. «Per garantire la qualità e la presenza costante, su ogni pullman viaggia sempre un referente di Istoreco, che possa affiancare i docenti e gli autisti. E proprio docenti e autisti sono altri cardini del Viaggio». Fra l’altro, nel 2017 il ruolo dei guidatori dei pullman è stato evidenziato in tanti modi: il gruppo di Til ha partecipato alla fase formativa ed è poi intervenuto con un proprio rappresentante in ognuna delle tre commemorazioni conclusive, come spesso accaduto negli anni con gli insegnanti. Per fare un passo indietro, la base è lo staff di Istoreco, che per i viaggi coinvolge oltre trenta persone, impegnate in coordinamento, formazione, comunicazione, affiancamento degli studenti e che vivono 24 ore al giorno l’esperienza. «È un gruppo cresciuto negli anni e che sempre di più è composto da ex viaggiatori, studenti che ci hanno conosciuto e che hanno voluto continuare a collaborare con noi. Questo è un elemento importante, sia per la soddisfazione personale sia perché garantisce un cordone di collegamento fra Istoreco e i ragazzi».
Ultimi ma non ultimi, gli ospiti. Oltre agli studenti, ogni viaggio coinvolge almeno una cinquantina di adulti, privati come amministratori pubblici. Nel 2017, si sono aggregati ai pullman berlinesi Liliana Del Monte, l’unica superstite dell’eccidio nazista della Bettola del 24 giugno 1944, che già aveva partecipato anche al viaggio 2016 a Praga e Terezin. Cammino simile per Enrico Bini e Ilenia Malavasi, primi cittadini di Castelnovo Monti e Correggio, già presenti anche a Praga. (adr.ar.)
Ultimi ma non ultimi, gli ospiti. Oltre agli studenti, ogni viaggio coinvolge almeno una cinquantina di adulti, privati come amministratori pubblici. Nel 2017, si sono aggregati ai pullman berlinesi Liliana Del Monte, l’unica superstite dell’eccidio nazista della Bettola del 24 giugno 1944, che già aveva partecipato anche al viaggio 2016 a Praga e Terezin. Cammino simile per Enrico Bini e Ilenia Malavasi, primi cittadini di Castelnovo Monti e Correggio, già presenti anche a Praga. (adr.ar.)
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