Gazzetta di Reggio

Reggio

Al bando le mimose È una giornata di lotta 

di Chiara Cabassa
Al bando le mimose È una giornata di lotta 

Il comitato reggiano “Non una di meno” aderisce allo sciopero globale In mattinata volantinaggio e flash mob, al pomeriggio (ore 17.30) il corteo

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REGGIO EMILIA. Niente mimose, meglio le matrioske. Giallo ko e largo al fucsia, il colore che quest’anno caratterizza la giornata delle donne. «Sarà un 8 marzo di lotta anche a Reggio»: lo promettono le donne del comitato reggiano della rete «Non una di meno», che ha deciso di aderire allo sciopero globale in occasione della Giornata internazionale della donna, lanciato in Argentina e poi ripreso da una quarantina di Paesi nel mondo. Le donne, dunque, sono invitate ad astenersi domani dal lavoro e anche dalla cura, cioè dal lavoro in casa e per i figli (delegando magari a mariti compagni conviventi) per ribadire il rifiuto della violenza di genere. L'8 marzo torna così ad essere, nella sua vocazione originaria, un momento di mobilitazione femminista. All'appello delle donne della rete hanno risposto alcuni sindacati (Usi, Slai Cobas, Cobas, Confederazione dei Comitati di Base, Usb, Sial Cobas, Usi-Ait, Usb, Sgb, Flc Cgil) che hanno indetto lo sciopero generale. Restano fuori i confederali.
Le donne e non solo - hanno spiegato le promotrici presentando la giornata - scenderanno in strada con cortei, assemblee nelle piazze, nelle scuole, negli ospedali, nelle università, per mostrare con forza che la violenza maschile contro le donne è un a questione strutturale della società, che attraversa ogni luogo, dalle case ai posti di lavoro, dai media alle frontiere e che in ogni luogo va contrastata. Perché la violenza contro le donne «non si combatte con l'inasprimento delle pene ma con una trasformazione radicale della società».
A Reggio Emilia il movimento locale “Non una di meno” ha organizzato per domani diverse iniziative. In particolare nella mattinata, tra sagome di matrioske simbolo della lotta, si terranno un volantinaggio nelle vie e nelle piazze del centro storico e un flash mob itinerante, seguito da un incontro al centro antiviolenza della Casa delle donne, fino alla manifestazione in partenza alle 17.30 da piazza Prampolini: il corteo percorrerà via Emilia San Pietro e viale IV Novembre per culminare in piazza Domenica Secchi. All’evento aderisce anche la Cgl Flc reggiana: «Riteniamo importante - si legge - che nel nostro paese alla generale mobilitazione contro la violenza si affianchi la rivendicazione di un'effettiva parità di genere, in un momento in cui l'attacco ai diritti del lavoro e di cittadinanza vede soccombere soprattutto le donne sul piano del salario e del ruolo sociale».
Da “Primavera Donna” a “365 Giorni Donna”: questo il titolo del programma di iniziative che a Reggio unisce il Comune a 30 associazioni, per celebrare la figura femminile con un calendario di eventi che si spalma lungo tutto l’anno. Due gli eventi domani. Alle 9.30 nella sede della Filef in via Piccinini 5, “L’8 marzo nel mondo. Che significato ha l’8 marzo? Come viene vissuto dalle donne nelle varie parti del mondo?”: riflessioni da parte delle donne e degli uomini di origine straniera che frequentano i corsi di lingua italiana organizzati da Filef. Sempre domani (ore 15.30) all’Istituto Garibaldi in via Franchetti 7, “Il Sessantotto come movimento globale”, conversazione con Marica Tolomelli, docente di Storia contemporanea.

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