Arresti domiciliari per i tre rapinatori
Fabbrico: lo ha deciso il giudice per i giovani accusati della rapina a mano armata all’agenzia Unipol-Sai di Novi
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FABBRICO. Arresti domiciliari. Così ha deciso il giudice per le indagini preliminari, Giovanni Ghini, ieri mattina al termine dell’udienza di convalida, avvenuta in carcere, a carico dei fratelli Salvatore e Cosimo Iacono e di Antonino Neri. Una misura ritenuta sufficiente per i tre accusati della rapina, avvenuta venerdì sera a Novi di Modena, ai danni dell’agenzia Unipol-Sai del paese.
Per il momento, infatti, è solo un episodio quello per il quale sono indagati i tre giovani di origine calabrese ma residenti nel Reggiano: i due fratelli di 20 e 19 anni, che vivono a Fabbrico, e l’amico 33enne, che invece abita a Reggiolo. Ma i carabinieri stanno lavorando, e l’attenzione è altissima, anche su una serie importante di colpi avvenuti a partire dallo scorso mese di novembre, a cavallo delle province di Reggio Emilia, Modena e Mantova, con modalità simili. Rapine ai danni di altre agenzie assicurative – in particolare Allianz e Unipol-Sai – farmacie, supermercati, tabaccherie. Come quella, avvenuta poche ore prima di quella di Novi, ai danni dell’agenzia di Reggiolo. L’arresto dei tre giovani è scattato dopo l’assalto all’agenzia del Modenese, dove in due a volto coperto con in pugno una pistola hanno fatto irruzione. Un terzo complice, il palo, li attendeva fuori. Dopo l’allarme, era scattata una serrata caccia all’uomo tra il territorio della pianura all’incrocio delle due province. Culminato con l’arresto – ad opera dei militari di Fabbrico e Campagnola con il supporto del Radiomobile di Guastalla e Carpi – dei tre giovani, trovati fuori da un bar di Fabbrico.
Ieri mattina, l’udienza di convalida dell’arresto, confermato dal gip. Il pubblico ministero, Stefania Pigozzi, aveva chiesto il carcere per tutti e tre. Il difensore dei fratelli Iacono, l’avvocato Fabrizio Pancaldi – a difendere Neri è un’avvocatessa del Mantovano – ha ottenuto i domiciliari, vedendosi riconosciuta la tesi difensiva, secondo cui anche ai domiciliari non ci sarebbe pericolo né di reiterazione, né di fuga da parte dei suoi assistiti. (el.pe)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Per il momento, infatti, è solo un episodio quello per il quale sono indagati i tre giovani di origine calabrese ma residenti nel Reggiano: i due fratelli di 20 e 19 anni, che vivono a Fabbrico, e l’amico 33enne, che invece abita a Reggiolo. Ma i carabinieri stanno lavorando, e l’attenzione è altissima, anche su una serie importante di colpi avvenuti a partire dallo scorso mese di novembre, a cavallo delle province di Reggio Emilia, Modena e Mantova, con modalità simili. Rapine ai danni di altre agenzie assicurative – in particolare Allianz e Unipol-Sai – farmacie, supermercati, tabaccherie. Come quella, avvenuta poche ore prima di quella di Novi, ai danni dell’agenzia di Reggiolo. L’arresto dei tre giovani è scattato dopo l’assalto all’agenzia del Modenese, dove in due a volto coperto con in pugno una pistola hanno fatto irruzione. Un terzo complice, il palo, li attendeva fuori. Dopo l’allarme, era scattata una serrata caccia all’uomo tra il territorio della pianura all’incrocio delle due province. Culminato con l’arresto – ad opera dei militari di Fabbrico e Campagnola con il supporto del Radiomobile di Guastalla e Carpi – dei tre giovani, trovati fuori da un bar di Fabbrico.
Ieri mattina, l’udienza di convalida dell’arresto, confermato dal gip. Il pubblico ministero, Stefania Pigozzi, aveva chiesto il carcere per tutti e tre. Il difensore dei fratelli Iacono, l’avvocato Fabrizio Pancaldi – a difendere Neri è un’avvocatessa del Mantovano – ha ottenuto i domiciliari, vedendosi riconosciuta la tesi difensiva, secondo cui anche ai domiciliari non ci sarebbe pericolo né di reiterazione, né di fuga da parte dei suoi assistiti. (el.pe)
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