Cantine e garage arrestato il ladro
di Chiara Cabassa
L’ultimo furto tra sabato e domenica in via Fontanelli La polizia blocca un rumeno di 29 anni. Ora è in carcere
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REGGIO EMILIA. Arrestato il ladro delle cantine e dei garage. Nella notte tra sabato e domenica, alle 4.15, una pattuglia della polizia lo ha colto in flagranza di reato in via Fontanelli: dopo avere forzato due garage al civico 10, si accingeva a scappare in sella a una bicicletta con il bottino, due computer e una borsa con degli indumenti. È così finito in manette Ivan Burunsus, 29 anni, romeno. Venerdì scorso, la polizia lo aveva fermato all’interno delle cantine di via Melato, dove nelle ultime settimane sono state segnalate numerose effrazioni. In mano aveva un piede di porco, ed era scattata la denuncia.
Quello di Ivan Burunsus è un curriculum di un certo peso. L’uomo è stato arrestato diverse volte per spaccate e furti: è indagato per un furto con spaccata messo a segno nel novembre scorso in una tabaccheria e sempre per una spaccata alla tabaccheria La Privativa, attigua al Conad Le Querce, era stato arrestato nel marzo 2016. Dall’inizio del 2017 è stato segnalato cinque volte all’autorità giudiziaria per furti aggravati e anche per ricettazione, senza dimenticare episodi di spaccio. Nel novembre 2016 aveva minacciato con un coltello i carabinieri che lo avevano sorpreso durante un furto ed era scattata un’altra denuncia. «Non possiamo dire - spiega Raffaella Abbate, dirigente delle Volanti - che sia l’unico responsabile degli ultimi furti avvenuti in cantine e garage della città, ma sappiamo che è uno dei principali. E che si muove da solo». Ieri mattina, in tribunale, Burunsus s’è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al giudice Luca Ramponi. Il pm Stefania Pigozzi ha chiesto la misura cautelare in carcere, mentre l’avvocato difensore Rosa Apadula ha rimarcato come non vi siano prove che il suo assistito abbia commesso il furto, da qui la richiesta di scarcerazione. Tesi difensiva che non ha convinto il giudice: il 29enne resta dentro e sarà processato il 16 marzo.
Da via Melato a via Fontanelli. Nella notte tra sabato e domenica è stato quindi preso di mira il centro storico. Ma, a quanto pare, già venerdì sera c’erano state visite sgradite. «Mi hanno rubato due computer che tenevo in garage – spiega Pierluigi Fontana, uno dei derubati, che ha lo studio al civico 10 – e delle buste... Essendo amministratore di condominio tengo archiviati i documenti almeno per dieci anni. Fortunatamente la polizia domenica mi ha consegnato i computer. In garage ho trovato delle chiavi inglesi che ho consegnato alle forze dell’ordine».
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Quello di Ivan Burunsus è un curriculum di un certo peso. L’uomo è stato arrestato diverse volte per spaccate e furti: è indagato per un furto con spaccata messo a segno nel novembre scorso in una tabaccheria e sempre per una spaccata alla tabaccheria La Privativa, attigua al Conad Le Querce, era stato arrestato nel marzo 2016. Dall’inizio del 2017 è stato segnalato cinque volte all’autorità giudiziaria per furti aggravati e anche per ricettazione, senza dimenticare episodi di spaccio. Nel novembre 2016 aveva minacciato con un coltello i carabinieri che lo avevano sorpreso durante un furto ed era scattata un’altra denuncia. «Non possiamo dire - spiega Raffaella Abbate, dirigente delle Volanti - che sia l’unico responsabile degli ultimi furti avvenuti in cantine e garage della città, ma sappiamo che è uno dei principali. E che si muove da solo». Ieri mattina, in tribunale, Burunsus s’è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al giudice Luca Ramponi. Il pm Stefania Pigozzi ha chiesto la misura cautelare in carcere, mentre l’avvocato difensore Rosa Apadula ha rimarcato come non vi siano prove che il suo assistito abbia commesso il furto, da qui la richiesta di scarcerazione. Tesi difensiva che non ha convinto il giudice: il 29enne resta dentro e sarà processato il 16 marzo.
Da via Melato a via Fontanelli. Nella notte tra sabato e domenica è stato quindi preso di mira il centro storico. Ma, a quanto pare, già venerdì sera c’erano state visite sgradite. «Mi hanno rubato due computer che tenevo in garage – spiega Pierluigi Fontana, uno dei derubati, che ha lo studio al civico 10 – e delle buste... Essendo amministratore di condominio tengo archiviati i documenti almeno per dieci anni. Fortunatamente la polizia domenica mi ha consegnato i computer. In garage ho trovato delle chiavi inglesi che ho consegnato alle forze dell’ordine».
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