Gazzetta di Reggio

Reggio

«Condannate l’amministratrice infedele» 

«Condannate l’amministratrice infedele» 

Il pm ha chiesto 2 anni 8 mesi senza pena sospesa. Le parti civili: «Messa in ginocchio la povera gente» 

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Bollette di acqua e gas o teleriscaldamento non pagate, bilanci di condominio fasulli, ingenti somme prelevate dal conto di un condominio e versate su un altro, compensi professionali ben oltre il pattuito con i residenti nei palazzi beffati: un vortice innescato dall’amministratrice di condominio 51enne Gabriella Ferretti e di cui ieri è stata chiesta la condanna dal pm Maria Rita Pantani (sostituita in udienza dal magistrato onorario Eletta Sassi). Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il maxi ammanco si aggira sui 150mila euro – le indagini hanno analizzato il periodo 2009-2014 – e riguarda quattro palazzi a Reggio cioè i condomini "Antonella", "Via Martiri del 1831", "Pariati" e un edificio di via Selvapiana (quest’ultimo tutelato da Confedilizia) ed altrettanti a Correggio (i condomini "Dossetti 22", "Falcone 15" e "Falcone 11-13"). L’appropriazione indebita continuata ed aggravata è il reato più consistente di questa pesante vicenda, da qui la richiesta della procura di una condanna – tenendo conto che la 51enne è giudicata con rito abbreviato (quindi con sconto di pena di un terzo) – a 2 anni e 8 mesi di reclusione oltre al pagamento di una multa di 2.800 euro. E la sottolineatura del pm – vista la gravità di quanto accaduto – è che non sia prevista la sospensione condizionale della pena (entro i 3 anni di reclusione è previsto l’affidamento in prova ai servizi sociali, oltre questa soglia il carcere). Parole dure dall’avvocato di parte civile Ernesto D’Andrea – che tutela 55 residenti in 6 palazzi, oltre che l’Acer – che si è rifatto ad una nota favola per inquadrare questa brutta storia: «Cappuccetto rosso sono i condomìni, il lupo è l’amministratrice che ha messo in ginocchio con ostinazione gente che vive nelle case popolari, la parte debole della nostra società: cassintegrati, pensionati, operai. Avevano regolarmente versato le rate condominiali, per poi ritrovarsi in questa voragine. Un’azione criminale senza il minimo ritegno». E fra le pieghe dell’arringa dell’avvocato D’Andrea spunta anche il suicidio di una delle parti civili: «Sulle cause di questa morte vi sono degli accertamenti in corso – si limita a dire il legale sulla tragedia – ed è stato aperto un fascicolo. Al momento si sa solo che la donna si è buttata dal quarto piano». L’avvocato difensore Federico De Belvis è partito dalla confessione della sua assistita («Da quella deposizione partirono diversi procedimenti penali poi riuniti in questo unico fascicolo»), per poi sottolineare che i fatti relativi al 2009 sono prescritti, chiedendo anche il proscioglimento per il falso in scrittura privata (riguardante i bilanci falsificati dalla Ferretti) in quanto reato ora depenalizzato. Infine il difensore ha chiesto la riqualificazione della truffa aggravata in appropriazione indebita e l’applicazione delle attenuanti generiche. Il 16 marzo sarà la volta delle repliche e poi nella stessa udienza verrà emessa la sentenza da parte del giudice Luca Ramponi. (t.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google