I vandali distruggono la scuola elementare
di Andrea Vaccari
Cadelbosco, blitz durante il fine settimana: scuola inagibile e alunni a casa Fotocopiatrici lanciate da un piano all’altro e lavagne elettroniche distrutte
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CADELBOSCO SOPRA. Una distruzione così gratuita e inspiegabile da lasciare senza parole. Lo “spettacolo” che si sono ritrovati davanti i collaboratori scolastici ieri mattina, alla riapertura, è stato a dir poco inquietante: la scuola è stata messa completamente sottosopra da un gruppo di vandali, che hanno agito probabilmente nel corso di una delle notti del fine settimana. Danni per circa 10-15mila euro, con attrezzature distrutte, muri e pavimenti imbrattati e anche il furto di qualche apparecchio elettronico. Questo il brusco ritorno all’attività che ha caratterizzato la scuola primaria di via Marconi a Cadelbosco Sotto, ieri mattina.
Una volta arrivati sul posto i docenti e il dirigente scolastico Bruno Scacchetti, la decisione è stata inevitabile: le lezioni sono state sospese, e tutti i bambini sono così rientrati a casa con i genitori che li avevano portati a scuola, così come ogni giorno.
A fronte di una devastazione che ha interessato quasi tutti i locali della struttura, sono stati allertati i carabinieri, che ieri mattina sono arrivati in via Marconi per avviare le indagini.
Sul posto, il nucleo operativo e la sezione rilievi della Compagnia di Guastalla oltre, naturalmente, ai carabinieri della stazione di Cadelbosco Sopra. A coordinare le attività investigative all'interno della scuola, il comandante della Compagnia di Guastalla, il maggiore Luigi Regni.
Da quanto ricostruito dai militari, sembra che i ladri-vandali siano entrati dopo aver forzato o un ingresso o una finestra aperta. Una volta all'interno della scuola hanno poi scatenato il loro più bieco istinto distruttivo.
Quasi ogni ambiente (eccezion fatta per due o tre aule) è stato interessato dai vandalismi compiuti da questo gruppo di ignoti. Già all’ingresso, il quadro che si presentava era sconcertante: una fotocopiatrice è stata scaraventata giù dalle scale, e sul pavimento è stato cosparso il toner, la polvere finissima contenuta all’interno di apparecchi come fotocopiatrici e stampanti che può anche avere qualche controindicazione per la salute. Gli estintori sono stati aperti e scaricati, e dall’aula della mensa è stato prelevato cibo poi gettato sul pavimento e distrutto, così come quello proveniente da alcune macchinette automatiche.
Uno dei danni più significativi riguarda le Lim, le lavagne interattive che erano state acquistate grazie all'attività dell'associazione dei genitori che sono state rotte o imbrattate, oltre al furto di alcuni computer portatili e al danneggiamento di altri, che non sono stati asportati.
L’opera dei vandali è proseguita con diverse scritte sui muri e l'imbrattamento con l'utilizzo di tempera, utilizzata “a spruzzo”. Dopo un primo inventario, risulta essere sparita anche parte dell'impianto audio, così come non sono stati risparmiati anche i “lavoretti” dei bambini, preparati con cura durante l'anno scolastico, che sono stati anch'essi imbrattati.
Sul posto sono state repertate anche delle impronte che verranno inviate ai Ris di Parma per cercare di trovare, in sede scientifica, una svolta alle indagini aperte in ordine ai reati di furto e danneggiamento aggravati.
I carabinieri non tralasciano nessuna pista, anche se appare evidente che lo scopo primario di questa spedizione non fosse tanto il furto delle apparecchiature rubate quanto, piuttosto, il danneggiamento dei locali.
Nella giornata di oggi le lezioni riprenderanno regolarmente, per non far eccessivamente pesare la situazione a bambini e famiglie. In questo senso, i docenti hanno anche avuto un colloquio con lo psicologo scolastico, in modo da rendere il rientro a scuola degli alunni il meno traumatico possibile.
Il ritorno sui banchi di oggi è stato reso possibile grazie all'immediato intervento degli operai del Comune che hanno provveduto a sistemare quanto possibile, e a un'impresa di pulizia che ha riportato i locali a uno stato di normalità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Una volta arrivati sul posto i docenti e il dirigente scolastico Bruno Scacchetti, la decisione è stata inevitabile: le lezioni sono state sospese, e tutti i bambini sono così rientrati a casa con i genitori che li avevano portati a scuola, così come ogni giorno.
A fronte di una devastazione che ha interessato quasi tutti i locali della struttura, sono stati allertati i carabinieri, che ieri mattina sono arrivati in via Marconi per avviare le indagini.
Sul posto, il nucleo operativo e la sezione rilievi della Compagnia di Guastalla oltre, naturalmente, ai carabinieri della stazione di Cadelbosco Sopra. A coordinare le attività investigative all'interno della scuola, il comandante della Compagnia di Guastalla, il maggiore Luigi Regni.
Da quanto ricostruito dai militari, sembra che i ladri-vandali siano entrati dopo aver forzato o un ingresso o una finestra aperta. Una volta all'interno della scuola hanno poi scatenato il loro più bieco istinto distruttivo.
Quasi ogni ambiente (eccezion fatta per due o tre aule) è stato interessato dai vandalismi compiuti da questo gruppo di ignoti. Già all’ingresso, il quadro che si presentava era sconcertante: una fotocopiatrice è stata scaraventata giù dalle scale, e sul pavimento è stato cosparso il toner, la polvere finissima contenuta all’interno di apparecchi come fotocopiatrici e stampanti che può anche avere qualche controindicazione per la salute. Gli estintori sono stati aperti e scaricati, e dall’aula della mensa è stato prelevato cibo poi gettato sul pavimento e distrutto, così come quello proveniente da alcune macchinette automatiche.
Uno dei danni più significativi riguarda le Lim, le lavagne interattive che erano state acquistate grazie all'attività dell'associazione dei genitori che sono state rotte o imbrattate, oltre al furto di alcuni computer portatili e al danneggiamento di altri, che non sono stati asportati.
L’opera dei vandali è proseguita con diverse scritte sui muri e l'imbrattamento con l'utilizzo di tempera, utilizzata “a spruzzo”. Dopo un primo inventario, risulta essere sparita anche parte dell'impianto audio, così come non sono stati risparmiati anche i “lavoretti” dei bambini, preparati con cura durante l'anno scolastico, che sono stati anch'essi imbrattati.
Sul posto sono state repertate anche delle impronte che verranno inviate ai Ris di Parma per cercare di trovare, in sede scientifica, una svolta alle indagini aperte in ordine ai reati di furto e danneggiamento aggravati.
I carabinieri non tralasciano nessuna pista, anche se appare evidente che lo scopo primario di questa spedizione non fosse tanto il furto delle apparecchiature rubate quanto, piuttosto, il danneggiamento dei locali.
Nella giornata di oggi le lezioni riprenderanno regolarmente, per non far eccessivamente pesare la situazione a bambini e famiglie. In questo senso, i docenti hanno anche avuto un colloquio con lo psicologo scolastico, in modo da rendere il rientro a scuola degli alunni il meno traumatico possibile.
Il ritorno sui banchi di oggi è stato reso possibile grazie all'immediato intervento degli operai del Comune che hanno provveduto a sistemare quanto possibile, e a un'impresa di pulizia che ha riportato i locali a uno stato di normalità.
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