In Consiglio salta la discussione
di Ambra Prati
Mancano sindaco e assessore, Alleanza Civica ritira le mozioni. I cittadini del comitato: «Una farsa»
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REGGIO EMILIA. Nulla di fatto, condito da toni tesi e accuse reciproche tra minoranza e maggioranza: si è risolto così l’atteso consiglio comunale di ieri, in cui si sarebbe dovuto discutere di quattro mozioni sulla sicurezza presentati da Cinzia Rubertelli e Cesare Bellentani di Alleanza Civica, saltati per assenza dell’assessore Natalia Maramotti (colpita da febbre venerdì sera) e del sindaco Luca Vecchi, in aula all’appello ma uscito subito dopo per impegni.
Le quattro mozioni scottanti vertevano su potenziamento organico delle forze dell’ordine, potenziamento dell’organico di polizia municipale, collaborazione tra polizia municipale e forze dell’ordine, progetto Strade Sicure. La seduta si è aperta con il capogruppo Pd Andrea Capelli che ha chiesto di accorpare le quattro istanze, «in quanto i testi hanno le identiche premesse, sono un copia e incolla sullo stesso argomento», e Rubertelli che le ha ritirate subito «perché manca l’assessore di riferimento», dando l’assenso per accorparne solo due. Pareva finita lì, con l’inizio della discussione della mozione sull’abusivismo commerciale (approvata all’unanimità) e invece è seguita una coda polemica, oltre un’ora di scontro, consumatosi davanti a uno sparuto gruppetto di cittadini di Reggio Civitas, gli unici sugli spalti ad assistere («una farsa», è stato il loro giudizio). A dare la stura Claudio Bassi di Forza Italia: «È grave che manchi l’assessore ma ancor più grave è l’assenza del sindaco: specchio del vuoto davanti alle lettere di cittadini che chiedono sicurezza. La realtà che riflettono i giornali ogni giorno è fatta di furti, rapine, scippi; ma non si riesce a parlarne. Questa è una seduta inutile». Norberto Vaccari (M5S) ha fatto eco: «Concordo con Bassi, l’arroganza della maggioranza sul tema è tanta e troppa, nasconde la volontà di non affrontare un nervo scoperto». Rubertelli ha ripreso la parola: «Erano all’ordine del giorno solo cinque mozioni e avete l’arroganza di chiedere l’accorpamento». Per il Pd hanno replicato Cantergiani e il vicesindaco Sassi, che hanno respinto al mittente i non velati addebiti di presunto boicottaggio. Mentre i pochi presenti si eclissavano, Capelli, off records, ha ricordato che pure il Pd aveva approntato un odg sulla sicurezza, slittato anch’esso: «Mosse pretestuose, all’opposizione interessa solo ululare alla luna».
Le quattro mozioni scottanti vertevano su potenziamento organico delle forze dell’ordine, potenziamento dell’organico di polizia municipale, collaborazione tra polizia municipale e forze dell’ordine, progetto Strade Sicure. La seduta si è aperta con il capogruppo Pd Andrea Capelli che ha chiesto di accorpare le quattro istanze, «in quanto i testi hanno le identiche premesse, sono un copia e incolla sullo stesso argomento», e Rubertelli che le ha ritirate subito «perché manca l’assessore di riferimento», dando l’assenso per accorparne solo due. Pareva finita lì, con l’inizio della discussione della mozione sull’abusivismo commerciale (approvata all’unanimità) e invece è seguita una coda polemica, oltre un’ora di scontro, consumatosi davanti a uno sparuto gruppetto di cittadini di Reggio Civitas, gli unici sugli spalti ad assistere («una farsa», è stato il loro giudizio). A dare la stura Claudio Bassi di Forza Italia: «È grave che manchi l’assessore ma ancor più grave è l’assenza del sindaco: specchio del vuoto davanti alle lettere di cittadini che chiedono sicurezza. La realtà che riflettono i giornali ogni giorno è fatta di furti, rapine, scippi; ma non si riesce a parlarne. Questa è una seduta inutile». Norberto Vaccari (M5S) ha fatto eco: «Concordo con Bassi, l’arroganza della maggioranza sul tema è tanta e troppa, nasconde la volontà di non affrontare un nervo scoperto». Rubertelli ha ripreso la parola: «Erano all’ordine del giorno solo cinque mozioni e avete l’arroganza di chiedere l’accorpamento». Per il Pd hanno replicato Cantergiani e il vicesindaco Sassi, che hanno respinto al mittente i non velati addebiti di presunto boicottaggio. Mentre i pochi presenti si eclissavano, Capelli, off records, ha ricordato che pure il Pd aveva approntato un odg sulla sicurezza, slittato anch’esso: «Mosse pretestuose, all’opposizione interessa solo ululare alla luna».
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