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La Cgil in prima linea «per un paese più civile» 

di Luciano Salsi
La Cgil in prima linea «per un paese più civile» 

Domani (ore 17) una sala della Camera del lavoro sarà dedicata a Franca Viola Negli anni Sessanta, dopo essere stata violentata, rifiutò il matrimonio riparatore

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REGGIO EMILIA. La Cgil è in prima linea nel celebrare la festa internazionale della donna all'insegna dello “sciopero globale” che fu lanciato alcuni anni fa dalle donne di Rosario, in Argentina, e che ora raccoglie adesioni in quaranta paesi del mondo. L'astensione dal lavoro è stata proclamata per domani dalla Flc-Cgil per il personale della scuola e dell'università. Alle 17 una sala della Camera del Lavoro sarà dedicata a Franca Viola, la prima donna siciliana che, avendo rifiutato negli anni Sessanta il cosiddetto matrimonio riparatore dopo essere stata violentata, è diventata il simbolo della lotta contro la violenza e tre anni fa è stata proclamata Grande Ufficiale dell'ordine al merito della Repubblica italiana. «La storia di Franca Viola - sottolineano Ramona Campari e Vanna Gelosini - ha aperto una strada alle altre donne per essere più libere, rendendo più civile il nostro Paese. E' nostro compito ricordare la sua storia, spesso sconosciuta alle donne più giovani, per difendere un diritto e un avanzamento civile. E' con la salvaguardia e lo sviluppo dei diritti sociali che si può realizzare anche quel cambiamento culturale necessario ad eliminare discriminazioni, sessismo, stereotipi e mettere in campo azioni efficaci di contrasto alla violenza sulle donne». Per domani il sindacato ha indetto alla Camera del Lavoro un attivo delle delegate e delle attiviste coordinato da Vanna Gelosini. Alle 9,30 sarà presentata la ricerca “Biografie di sindacaliste emiliano-romagnole 1880-1980” curata da Eloisa Betti. Alle 10,15 interverrà Ramona Campari. Dopo il dibattito le conclusioni saranno tratte da Elvira Meglioli, membro della segreteria camerale. Nel pomeriggio il tema della violenza sulle donne sarà approfondito da Silvia Iotti, presidente dell'associazione Nondasola, dall'avvocatessa Ethel Carri, che illustrerà la legislazione relativa, e da Cinzia Scagliarini del patronato Inca, che tratterà delle tutele previdenziali nei percorsi di protezione. Dopo l'inaugurazione della sala intitolata a Franca Viola, le delegate e le attiviste parteciperanno alle 17,30 in piazza Prampolini alla manifestazione organizzata dal comitato “Non una di meno”.

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